LUMINOSISSIMA, HA UNA RIGA LYMAN ALFA DA RECORD

Galassia primordiale sotto la lente gravitazionale

Scoperta una delle galassie più brillanti finora conosciute fra quelle più distanti. Trovandosi a 11.4 miliardi di anni luce, è stato possibile individuarla solo grazie all’ingrandimento prodotto dall’effetto lente gravitazionale di un’altra galassia, molto più vicina a noi, interposta lungo la linea di vista. Una caratteristica eccezionale è l’altissima luminosità nella riga d’emissione Lyman alfa, una delle più brillanti nello spettro ultravioletto

Schema riassuntivo dell’osservazione del sistema BG1429 + 1202. L’immagine mostra quanto forte l’effetto lente gravitazionale di una galassia massiccia (colore rosso) agisca sulla luce di una galassia molto distante (in colore bluastro), producendo in questo caso quattro immagini separate e aumentando il flusso luminoso totale. Crediti: Gabriel Pérez (IAC), GTC, Isaac Newton Group, progetto DECaLS

Un gruppo internazionale, guidato da ricercatori dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) e dell’Università de La Laguna (ULL), alle Canarie, ha scoperto una delle galassie più brillanti conosciute nell’universo primordiale, escludendo le cosiddette “galassie attive”. Trovare BG1429+1202, questo il suo nome in codice, è stato possibile solo grazie a un aiuto fornito dalla natura stessa: una massiccia galassia ellittica che, interponendosi esattamente lungo la linea di vista dalla Terra, ha agito come una lente gravitazionale, amplificando la luminosità e ingrandendo l’immagine osservata. Fatto che ha permesso di osservare dettagli altrimenti troppo flebili.

«Questo è uno dei pochi casi noti di galassia», spiega Rui Marques Chaves, dottorando presso lo IAC-ULL e primo autore dell’articolo, «con un’altissima luminosità apparente e anche un’elevata luminosità intrinseca. Le osservazioni ci hanno permesso di determinarne le proprietà chiave in tempi molto brevi».

Gran Telescopio Canarias. Crediti: IAC

I risultati, pubblicati il 12 gennaio scorso su Astrophysical Journal Letters, fanno parte del progetto Bells Gallery, basato sull’analisi degli spettri di un milione e mezzo di galassie catalogate dalla Sloan Digital Sky Survey (SDSS). Per studiare questo sistema, sono stati utilizzati due telescopi situati presso l’Osservatorio del Roque de los Muchachos, sull’isola di La Palma, alle Canarie: il Gran Telescopio Canarias (GTC) e il telescopio William Herschel (WHT).

La coppia che dà origine al fenomeno di lente gravitazionale è formata da una galassia ellittica massiccia a 5.4 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra e, esattamente dietro di essa, la galassia BG1429+1202, a 11.4 miliardi di anni luce.

La galassia in primo piano produce quattro immagini distinte della galassia distante, generando un flusso di luce verso il punto di vista terrestre che è nove volte più grande di quello che sarebbe stato senza questa lente naturale. Una caratteristica eccezionale di BG1429+1202 è la sua altissima luminosità nella riga d’emissione Lyman alfa, una delle più brillanti nello spettro ultravioletto, mentre altri casi simili di galassie osservate attraverso un effetto di lente gravitazionale non mostrano tale forte emissione in questa linea.

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