IL CASO DI IRAS 19312+1950

Una misteriosa giovane stella con le rughe

È un oggetto particolare che fino a oggi ha eluso i ricercatori. Per determinare la sua vera natura sono stati necessari spettri infrarossi raccolti da Spitzer e Herschel. Stranamente, la stella ha diverse caratteristiche in comune sia con protostelle che con oggetti in via di estinzione. Che si tratti di un nuovo tipo di stella?

An age-defying star called IRAS 19312+1950 exhibits features characteristic of a very young star and a very old star. It is the bright red star at the center of this image. Image credit: NASA/JPL-Caltech

IRAS 19312+1950 mostra caratteristiche tipiche di stelle molto giovani, così come aspetti chiaramente relativi a stelle molto antiche. Si tratta della luminosa stella rossa al centro di questa immagine. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Miliardi di anni e non dimostrarli affatto oppure giovani già vecchie? Come Benjamin Button, il bimbo in fasce ma dalla salute di un novantenne protagonista dell’omonimo film di Hollywood, molte stelle che risiedono nella nostra galassia sono misteriose non solo perché è difficile conoscerne il processo di formazione, ma anche perché i ricercatori spesso non riescono a capire se siano estremamente vecchie o estremamente giovani. È il caso di IRAS 19312+1950, una stella nella Via Lattea inizialmente classificata come molto agée ma che si è rivelata, invece, una protostella (ossia una stella ancora “in fasce”, in fase di formazione).

La luminosa stella rossa che vedete al centro di questa immagine, elaborata dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, si trova a oltre 12 mila anni luce da noi. L’oggetto è stato osservato e studiato in diverse occasioni usando telescopi terrestri, e gli esperti hanno concluso che si tratta di una stella ricca di ossigeno e circa 10 volte più massiccia del Sole. Ma il mistero c’è: di che stella si tratta? Quando si è formata?

Secondo alcuni ricercatori, la stella in questione (osservata anche dal telescopio spaziale Herschel dell’ESA) avrebbe superato da tempo il suo picco evolutivo, avendo consumato tutto il “carburante” (cioè l’idrogeno) nel suo nucleo e dovendo fare affidamento su combustibili più pesanti. A confondere le idee degli studiosi si sono aggiunti anche due maser, cioè intense emissioni radio (tipo laser) che suggeriscono l’avanzata età della stella. Nonostante ciò, qualcosa continuava a non quadrare nelle ricerche degli esperti. Gli elementi c’erano tutti, ma IRAS 19312+1950 tutto sembrava tranne che una stella completamente evoluta. A far accendere la lampadina è stato il cocktail chimico trovato nella grande nube di materiale che circonda la stella, sostanze che di norma si riscontrano solo in regioni con stelle giovani, appena nate o nelle prime fasi di formazione.

Unendo i dati di Herschel e Spitzer (entrambi in banda infrarossa) si è potuto scoprire qualcosa di più, riuscendo a osservare zone nascoste dai gas, polvere e ghiacci altrimenti impenetrabili. L’astrochimico Martin Cordiner, primo autore dello studio pubblicato su The Astrophysical Journal nonché ricercatore presso il Goddard Space Flight Center della NASA, è arrivato quindi alla conclusione che non si tratta di una stella alla fine della esistenza, bensì tutto il contrario: una bizzarra giovane stella appena nata. L’oggetto si è rivelato molto più luminoso di quanto apparisse a prima vista: emette circa 20 mila volte l’energia del nostro Sole. Il gruppo di ricerca ha trovato grandi quantità di ghiaccio e di anidride carbonica nella nube intorno alla stella e proprio questa abbondanza di ghiaccio, polvere e gas ha oscurato per tutto questo tempo la luce, facendo sembrare la stella molto più debole agli occhi dei telescopi terrestri. Se questo non bastasse, i ricercatori hanno aggiunto che la nube che circonda la stella sta per collassare, e ciò accade quando l’oggetto “ruba” materiale per crescere. La nube di materiale stellare dovrebbe arrivare a una massa di circa 500 – 700 soli, e di certo – quindi – non si tratta di una stella in fase di estinzione.

Gli esperti sono ancora più sicuri della loro teoria grazie alla presenza di potenti getti di gas provenienti dai poli della stella e che generano velocissimi venti stellari. Di solito sono proprio le giovani stelle a emettere questi getti bipolari, ma non è raro trovarli anche in stelle più antiche. Il tutto sta nella velocità del getto, circa 90 chilometri al secondo, e questo può indicare solo una cosa: IRAS 19312+1950 è una stella in fase embrionale, una protostella. O magari si tratta di un nuovo tipo di stella, chissà…!

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