AVVISTATO DAL NASA CHANDRA X-RAY OBSERVATORY

La galassia con la coda

Un gigantesco nastro di gas caldi si agita nel cielo trascinato da una galassia come una coda colorata: l'osservatorio nei raggi X Chandra ritrae in un'immagine mozzafiato l'ammasso di galassie CGCG254-021 mentre attraversa una densa nube di gas. Il risultato? Una coda di gas estesa per una distanza superiore al doppio del diametro della nostra Galassia

Crediti: NASA/CXC/University of Bonn/G. Schellenberger et al.

Crediti: NASA/CXC/University of Bonn/G. Schellenberger et al.

Un gigantesco nastro di gas caldi che si agita nel cielo trascinato da una galassia come una coda colorata. È questa l’immagine straordinaria che ci regala l’osservatorio NASA a raggi X Chandra. Si tratta di una galassia che viene deprivata dei suoi gas mentre attraversa le turbolenze di una vasta e bollente nube di gas intergalattico.

Con la sua lunghezza di 250mila anni luce è probabilmente la più grande coda mai avvistata nell’Universo (oltre due volte il diametro della Via Lattea). L’immagine in radiazione X catturata da Chandra, sovrapposta all’immagine in luce visibile della stessa regione del cielo e catturata dal gruppo di telescopi Isaac Newton alle Isole Canarie, Spagna, ci restituisce in tutta la sua bellezza questo spettacolo del cielo.

La coda di gas si trova all’interno dell’agglomerato galattico di Zwicky 8338, a 700 milioni di anni luce da Terra. Contiene gas a temperature di circa dieci milioni di gradi, venti milioni di gradi in meno del gas intergalattico in cui si muove e tuttavia abbastanza “bollente” da brillare quanto basta per essere vista con l’obiettivo del NASA Chandra X-Ray Observatory.

Gli astrofisici sono convinti che questo particolare fenomeno abbia avuto origine dalla galassia conosciuta con la sigla CGCG254-021 (o da un ammasso di galassie di cui CGCG254-021 è la pià evidente), che va smembrandosi progressivamente man mano che attraversa la densa nube di Zwicky 8338. E c’è di più: la separazione piuttosto netta tra la galassia e la sua coda potrebbe essere la prova che CGCG254-021 è stata completamente deprivata dei suoi gas.

In 17 anni di attività il Chandra X-ray Observatory ha collezionato dati e immagini di migliaia di oggetti in tutto l’Universo. Da poche settimane (ne abbiamo parlato anche noi di MediaINAF) l’archivio immagini di Chandra è disponibile gratuitamente qui. Il Chandra Data Archive (CDA) è uno dei lasciti della missione Chandra che servirà sia alla comunità scientifica che al pubblico per i decenni a venire. Approfittando del fatto che negli USA ottobre è l’American Archives Month (un’iniziativa dedicata alla valorizzazione dei patrimoni archivistici), la NASA ha pubblicato una galleria delle più memorabili immagini di Chandra.