IL SISTEMA BINARIO SOTTO OSSERVAZIONE

Mira ha un flare per Alma

Una gigantesca fiammata sulla superficie di Mira, una delle giganti rosse più vicine a noi, e tra le più famose del cielo. E’ quella osservata grazie al telescopio Alma dell’ESO. Attività come queste, simile a quelle che possiamo osservare sul nostro Sole, nelle giganti rosse rappresentano una sorpresa per gli astronomi

Rappresentazione artictica del flare emesso dalla gigante rossa MIRA A. Crediti Katja Lindblom, CC BY-NC-ND 4.0

Rappresentazione artictica del flare emesso dalla gigante rossa MIRA A. Crediti Katja Lindblom, CC BY-NC-ND 4.0

Una gigantesca fiammata sulla superficie di Mira, una delle giganti rosse più vicine a noi, e tra le più famose del cielo. E’ quella osservata grazie al telescopio Alma dell’ESO. Attività come queste, simile a quelle che possiamo osservare sul nostro Sole, nelle giganti rosse rappresentano una sorpresa per gli astronomi. La scoperta potrebbe però aiutare a spiegare come i venti di stelle giganti contribuiscano all’ecosistema della nostra galassia.

Grazie alla sua “vista” acuta, il telescopio Alma ha permesso una dettagliata osservazione delle stelle Mira A e Mira B, permettendo di ottenere dettagli della superficie di Mira A.

«La vista di Alma è così acuta che possiamo cominciare a vedere i dettagli sulla superficie della stella. Parte della superficie stellare non è solo estremamente brillante ma varia anche per luminosità»,dice Wouter Vlemmings, astronomo presso la Chalmers University of Technology, che ha guidato il team della ricerca e i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

Giganti rosse come Mira A sono componenti essenziali dell’ecosistema della nostra galassia. Mentre si avvicinano alla fine della loro esistenza perdono i loro strati esterni sotto forma di venti. Questi venti trasportano elementi pesanti nello spazio dove si possono formare nuove stelle e pianeti. La maggior parte del carbonio, ossigeno e azoto nel nostro corpo è stato formato in stelle e ridistribuite dai venti.

Mira è nota da secoli come una delle più famose stelle variabili nel cielo e si trova a 420 anni luce nella costellazione Cetus. Si tratta di un sistema binario, costituito da due stelle di circa la stessa massa del Sole: la prima è una densa, calda, nana bianca mentre la sua compagna è una fresca, gigante rossa, che orbitano tra loro a una distanza come a quella media tra Plutone e il Sole

«Mira è un sistema a chiave per capire come le stelle come il nostro sole raggiungono la fine della loro vita e che differenza fa per una stella anziana avere una compagna vicino», dice Sofia Ramstedt, astronoma presso l’Università di Uppsala e co-autore della ricerca.

Il Sole, la nostra stella più vicina, mostra attività alimentato da campi magnetici, e questa attività, a volte sotto forma di tempeste solari, spinge le particelle che compongono il vento solare che a sua volta può creare aurore sulla Terra.

«Vedere un flare su Mira A suggerisce che i campi magnetici svolgono un ruolo nei venti prodotti dalle giganti rosse», continua Wouter Vlemmings che conclude: «Alma ci ha mostrato, per la prima volta, i dettagli della superficie di Mira. Ora possiamo iniziare a scoprire le giganti rosse più vicine a noi osservandole in un dettaglio impossibile in precedenza».