LA ISON VERSO IL PERIELIO

The final countdown

Riuscirà la cometa ISON a superare indenne il passaggio ravvicinato al Sole di domani, quando arriverà appena a un milione e duecentomila chilometri dalla nostra stella? La risposta, nonostante la schiera di telescopi e strumenti da Terra e dallo spazio puntati sulla cometa negli ultimi giorni, è ancora avvolta nell'incertezza. Per seguire in diretta l'evento, la NASA ha organizzato un Google Hangout a partire da domani sera alle 19 ora italiana.

Una recentissima immagine della cometa ISON entrata da poche ore nel campo di vista del coronografo LASCO a bordo della sonda SoHO dedicata allo studio del Sole. Crediti: SONO/NASA

Una recentissima immagine della cometa ISON entrata da poche ore nel campo di vista del coronografo LASCO a bordo della sonda SoHO dedicata allo studio del Sole. Crediti: SONO/NASA

Mancano poche ore al passaggio ravvicinato della cometa ISON al Sole, previsto per domani. Comunque vada, sarà il primo e l’ultimo per questo oggetto celeste che sta catalizzando l’attenzione di semplici appassionati del cielo,  astrofisici e media di tutto il mondo. La ISON ha infatti una traiettoria di tipo iperbolico che la porterà, una volta ‘aggirata’ la nostra stella, ad allontanarsi sempre più da essa, per non ritornare più.

Rimaniamo però sull’attualità e cerchiamo di capire cosa sta succedendo alla ISON in queste ore. Le informazioni si fanno sempre più incerte e discordanti, anche per il fatto che la cometa è sempre più vicina al Sole e quindi sempre più difficile da monitorare. Recenti resoconti online provenienti dai team dei telescopi infrarossi dell’IRAM  in Spagna e del National Radio Astronomy Observatory (NRAO) negli Stati Uniti indicano che, almeno nell’intervallo compreso tra il 21 e il 25 novembre scorsi, sia stata registrata una marcata diminuzione delle righe di emissione molecolare nella cometa. Per gli scienziati questo fatto indica che il nucleo sia diventato “solo marginalmente attivo o che… non esista più” traducendo letteralmente la frase dall’inglese nello scarno messaggio di Michal Drahus, post doc dell’NRAO.

D’altra parte la frammentazione, o peggio, la distruzione completa del nucleo è stato uno scenario sempre presente tra quelli formulati dagli scienziati nel descrivere il destino della cometa ISON al cospetto del Sole. Tuttavia, al di là di queste segnalazioni, non ci sono state finora ulteriori conferme di questa osservazione da parte di altri team e strumenti, sia da Terra che in orbita.

Per sciogliere il velo di incertezza dovremo aspettare dunque ancora un po’. Per chi non vuole perdersi un attimo di questo inedito evento celeste la NASA domani, a partire dalle 19 italiane, terrà un Google Hangout dal cinematografico titolo “Fire vs. ISON”. In questa epica battaglia tra il Sole e la cometa chi vincerà? Comunque vada noi, ovviamente, tifiamo per la seconda!

httpvh://youtu.be/2L3VRMwM0nc