L'ARTICOLO SUL MENSILE DELLA RAS

Le strane coppie

Scoperte stelle binarie composte da nane rosse che orbitano una attorno all'altra in meno di quattro ore. Gli astronomi credevano invalicabile il limite delle cinque ore. La scoperta impone un ripensamento sulla formazione e evoluzione dei sistemi binari.

Binarie da record quelle trovate da un team di astronomi utilizzando l’Infrared Telescope (UKIRT) del Regno Unito sito alle Hawaii. Quattro coppie di stelle binarie che ruotano uno intorno all’altra in meno di quattro ore. Un record e un fenomeno mai finora riscontrato. O meglio, finora non era mai stato trovato un sistema binario la cui rotazione vicendevole durasse meno di cinque ore.

La nuova scoperta, resa possibile grazie alla Wide Field Camera del telescopio (WFCAM), un gioiello della più avanzata tecnologia, è stata pubblicata sulla rivista mensile della Royal Astronomical Society.

Circa la metà delle stelle nella nostra galassia, la Via Lattea, sono, a differenza del nostro Sole, parte di un sistema binario in cui due stelle orbitano una intorno all’altra. Molto probabilmente le stelle in questi sistemi si sono formate vicine e fin dalla nascita hanno orbitato una intorno l’altra.

Fino a questo momento si è pensato che la loro orbita reciproca non potesse essere troppo stretta, superare in sostanza il limite che avrebbe portato le stelle a congiungersi per fomare una stella più grande. Questo almeno ci dicevano le osservazioni degli ultimi decenni, nele quali non erano state trovate stelle binarie con periodi orbitali inferiori alle cinque ore.

La svolta si è avuta decidendo di studiare, tra le centinaia di migliaia di stelle binarie, anche le binarie formate da nane rosse, stelle assai più piccole e luminose (migliaia di volte meno) del Sole. Anche se esse formano il tipo più comune di stelle nella Via Lattea, le nane rosse non compaiono nelle normali survey a causa della loro debole luce visibile.

“Con nostra sorpresa, abbiamo trovato molte binarie composte da nane rosse, con periodi orbitali notevolmente più brevi rispetto alla cinque ore, limite che avevamo riscontrato nelle binarie con dimensioni simili al Sole. “Qualcosa che in precedenza si pensava impossibile”, ha detto Bas Nefs del Leiden Observatory nei Paesi Bassi, e primo autore dell’articolo. “Vuol dire che dobbiamo ripensare come questi stretti sistemi binari si formano e si evolvono”.

Le stelle riducono le loro dimensioni all’inizio della loro esistenza. Il fatto che questi sistemi binari siano molto stretti farebbe ipotizzare che le loro orbite debbano essersi così ridotte contemporaneamente alla riduzione delle loro dimensioni, altrimenti le stelle sarebbero entrate in contatto molto presto, fondendosi. Tuttavia, non è affatto chiaro come queste orbite abbiano potuto ridursi così tanto.