RAPPRESENTERÀ L’ITALIA ALLA FINALE MONDIALE

FameLab, ha vinto Riccardo Guidi

Si è appena conclusa al Teatro Pavone di Perugia la finale nazionale di Famelab. Condotta da Mauro Casciari delle Iene e seguita in diretta radiofonica anche da Caterpillar, la serata ha visto avvicendarsi sul palco, a colpi di scienza e spettacolo, otto brillanti ricercatori.

I magnifici otto sul palco del Teatro Pavone prima di congedarsi in attesa del verdetto. Riccardo Guidi, il vincitore, è quello con la maglia verde. Seduti sullo sfondo, alcuni membri della giuria (courtesy: Famelabitaly su FB / Angela Simone)

Sarà il giovanissimo Riccardo Guidi, classe 1987, dottorando a Stoccolma presso il Karolinska Institutet, a rappresentare l’Italia alla finale internazionale di Famelab. Toccherà a lui affrontare gli altri 20 concorrenti, provenienti da ogni parte del mondo, che il prossimo 13 giugno, a Cheltenham, in Inghilterra, si sfideranno a colpi di mini-spettacoli divulgativi – durata massima tre minuti, ausili consentiti zero, nemmeno una slide – per stabilire chi è il ricercatore più comunicativo del pianeta.

È la prima volta che il nostro Paese prende parte a quest’iniziativa, sostenuta fra gli altri anche dall’INAF e nota ormai al grande pubblico come l’X-Factor della divulgazione scientifica. Ma è stato subito un successo, grazie all’eccellente organizzazione e, soprattutto, ai numerosi aspiranti show-scientists che si sono affrontati in un primo tempo, nelle scorse settimane, a livello locale (a Napoli, Bologna, Trento e Perugia), e oggi 4 maggio, a Perugia, per l’eliminatoria nazionale. Nel mezzo, i magnifici otto giunti in finale hanno pure seguito una sorta di training, una masterclass tenuta fra gli altri da Frank Burnet, guru mondiale della divulgazione scientifica.

Otto dunque gli sfidanti saliti sul palco del Teatro Pavone: oltre a Riccardo Guidi, Matteo Cerri (neuroscienziato, insegna all’Università di Bologna, secondo classificato), Emanuele Eccel (ingegnere ambientale, ricercatore della Fondazione Edmund Mach), Maria Grazia Filippone (biotecnologa, sta svolgendo un dottorato di ricerca in genetica e medicina molecolare), Annalisa Mierla (laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche, segue un dottorato in scienze biochimiche e biotecnologiche), Olimpio Ritota (laureato in agraria, insegna scienze naturali presso gli Istituti Superiori di Bojano), Matteo Ruffoni (matematico, è un collaboratore del LiTsA) e Lorenzo Schmidt (terzo classificato, si è da poco laureato in matematica, ha pure un diploma in oboe preso al Conservatorio di Musica di Perugia e si definisce “eclettico e intraprendente”).

Quattro invece i membri della giuria alla quale è toccato l’arduo compito di scegliere il campione da mandare a Cheltenham: Myriam Alcalay, direttore dell’Unità di Ricerca di Genomica Funzionale presso il Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia e professore di Patologia Generale presso l’Università degli Studi di Milano; Simonetta Di Pippo, Consigliere Speciale del Direttore Generale della Agenzia Spaziale Europea e già Direttore del Volo Umano ESA dal 2008 al 2011; Nicola Nosengo, giornalista scientifico per Wired Italia, L’Espresso, Nature, The Economist e tante altre testate fra le quali il nostro Media INAF; e Francesco Bolo Rossini, attore e regista italiano che lavora da oltre vent’anni dividendosi tra teatro, cinema e televisione.

Oltre al verdetto della giuria, c’è stata anche una votazione da parte del pubblico, che ha eletto vincitore Lorenzo Schimdt, al secondo posto ancora Riccardo Guidi e al terzo Annalisa Mierla.

Congratulazioni a tutti i finalisti dalla redazione di Media INAF, dunque, e un grande in bocca al lupo a Riccardo Guidi per la sfida internazionale, che naturalmente seguiremo su questi schermi.

Per saperne di più:

Guarda lo show di Riccardo Guidi alla selezione locale: