DA PADOVA A PALERMO

Il Cielo come Laboratorio

L'INAF - Osservatorio Astronomico di Palermo ha accettato l'invito del MIUR ad estendere a livello nazionale il progetto di didattica dell'astrofisica per le scuole superiori "Il cielo come Laboratorio", sviluppato e promosso dal Dipartimento di Astronomia dell'Università degli Studi di Padova.

06.06.2012, ore 17:00

“Il Cielo come Laboratorio” è un progetto di didattica sviluppato e promosso dal Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova per avvicinare gli studenti della scuola media secondaria superiore alle conoscenze di fisica e matematica sulle quali si basa la moderna ricerca astrofisica.

Lo scorso anno il Ministero dell’Università e della Ricerca ne ha incoraggiato l’estensione a livello nazionale, e a partire dall’anno scolastico 2011–2012 “Il Cielo come Laboratorio” è stato proposto come progetto pilota anche in Sicilia.

Il progetto prevede un percorso formativo molto coinvolgente e fortemente interdisciplinare, che addestri all’uso del metodo sperimentale e induttivo-deduttivo per interpretare la realtà fisica. Si tratta di un obiettivo didattico innovativo, in quanto basato su strumenti teorici e pratici per capire i metodi e le finalità della ricerca astrofisica, usando un linguaggio accessibile e nello stesso tempo rigoroso.

A Palermo è stato avviato presso il L.S. Stanislao Cannizzaro in collaborazione con l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo e in sinergia con il Piano Lauree Scientifiche della Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo. Il referente scolastico è la Prof.ssa Rosalia Garbo del Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro; il conduttore del progetto è il Dr. Antonio Maggio, dell’INAF-OAPA.

Per l’anno scolastico 2011-2012 il progetto si configura come corso di formazione per insegnanti di Scienze, Matematica e Fisica, ma includendo anche laboratori e stage osservativi destinati agli studenti di alcuni licei di Palermo e provincia.

La prima fase si è svolta tra novembre e dicembre 2011 ed è stata costituita da 8 ore di lezioni frontali e 4 ore di laboratorio didattico dedicati ai soli insegnanti. Tra gli argomenti trattati vi sono stati i fondamenti di astrometria e fotometria, la radiazione di corpo nero, la struttura ed evoluzione stellare, la classificazione spettrale, la ricerca di sistemi planetari extra-solari, ed elementi di dinamica gravitazionale per la comprensione di orbite planetarie e curve di rotazione delle galassie.

In una seconda fase, studenti e insegnanti hanno seguito due unità didattiche sui transiti planetari, appositamente sviluppate per consentire loro di comprendere l’importanza del Transito di Venere davanti al Sole che si verificherà il 6 giugno 2012. L’evento astronomico è stato presentato al pubblico dagli stessi studenti in occasione della manifestazione Esperienza InSegna organizzata lo scorso febbraio dall’associazione PalermoScienza presso il complesso Polididattico dell’Università di Palermo.

La terza fase, appena iniziata, prevede 20 ore di lezioni interattive e attività  di laboratorio di ottica classica e spettroscopia, e si svolge nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche (PLS – Fisica 2010-2012) coordinato dal Prof. Fabio Reale del Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Palermo.

Tra gli argomenti e le esperienze del corso: la natura della luce e la sua propagazione;  la formazione di un’immagine con sistemi ottici a foro stenopeico o a lenti e la determinazione sperimentale della “legge delle lenti sottili”; i telescopi rifrattori e le immagini astronomiche digitali;  interferenza, diffrazione ed elementi di spettroscopia.

Il progetto di quest’anno si concluderà a luglio con uno stage osservativo.

La descrizione del progetto di Palermo, il programma e il materiale didattico