IL CATALOGO COMPLETO DELLA MISSIONE

Ecco il cielo infrarosso di WISE

Più di mezzo miliardo di oggetti celesti tra stelle, galassie e asteroidi. È il sensazionale bottino scientifico raccolto dalla missione della NASA Wise dedicata all’osservazione del cielo nella banda di radiazione dell’infrarosso, che ora viene integralmente messo a disposizione in un catalogo.

Nel circoletto al centro dell'immagine è indicata WISE 1828+2650, la nana Y (ovvero una stella mancata) dalla temperatura superficiale di appena 25 gradi celsius. La ripresa è stata effettuata dal satellite WISE. Crediti: NASA/JPL-Caltech/UCLA

Più di mezzo miliardo di oggetti celesti tra stelle, galassie e asteroidi. È il sensazionale bottino scientifico raccolto dalla missione della NASA Wise, dedicata all’osservazione del cielo nella banda di radiazione dell’infrarosso. Questa enorme mole di dati viene integralmente pubblicata in un catalogo che raccoglie tutto quello che gli strumenti dell’osservatorio orbitante è riuscito a catturare nel corso della sua fruttuosa attività.

WISE è stato lanciato il 14 dicembre 2009, e nell’anno seguente ha mappato l’intero cielo nell’infrarosso con una sensibilità nettamente migliore rispetto ai suoi predecessori. Un’attività forsennata, che in poco più di un anno di osservazioni ha prodotto oltre 2,7 milioni di immagini prese in quattro lunghezze d’onda della radiazione infrarossa e ha portato all’elaborazione di 15.000 Gigabyte di dati, che riempirebbero più di tremila DVD. Una corsa contro il tempo programmata e dovuta al naturale esaurimento dell’idrogeno solido a bordo del satellite, che aveva il compito di raffreddare i sensori per l’osservazione del cielo alla temperatura di –260 gradi celsius e ottenere così il massimo della qualità delle riprese a quelle lunghezze d’onda.

E i risultati sono stati davvero eccellenti, visto che le osservazioni condotte da WISE hanno già portato numerose scoperte, tra cui le stelle mancate più fredde e per questo motivo più difficili da individuare, che prendono il nome di “Nane Y”. Gli astronomi di tutto il mondo gli davano la caccia da oltre un decennio, ma senza riuscirci. Questo particolare tipo di oggetti celesti infatti non brilla nella luce visibile ma nell’infrarosso, avendo temperature superficiali di appena qualche decina di gradi celsius sopra lo zero. Solo WISE aveva le potenzialità per individuarle.

WISE ha però scrutato non solo l’universo più lontano, ma anche il nostro vicinato cosmico, realizzando una dettagliata mappatura degli asteroidi più prossimi alla Terra, scoprendo che il numero dei corpi celesti di medie dimensioni, ossia tra cento e mille metri di estensione, è notevolmente inferiore a quanto si pensasse e osservando oltre il 90 per cento dei più grandi asteroidi in prossimità della Terra. Ed è sempre grazie alle riprese di WISE se è stato individuato il primo asteroide di tipo troiano della Terra, che condivide cioè con il nostro pianeta lo stesso percorso orbitale attorno al Sole.