IMMORTALATO DA UNA DISTANZA DI SOLI 16.000 KM

Primo piano per Vesta

Ecco la primissima immagine dell’asteroide ripresa da Dawn da quando la sonda NASA è entrata nella sua orbita. Scattata il 17 luglio scorso, è un close-up senza precedenti, ricco d’informazioni scientifiche e con una risoluzione di appena 1.4 chilometri per pixel.

Dawn ci regala la prima immagine ravvicinata di Vesta. Per la sonda NASA si tratta di un nuovo storico passo, compiuto in breve tempo: pochi giorni fa è entrata in orbita attorno all’asteroide, il più grande della fascia tra Marte e Giove da quando Cerere è stato promosso a pianeta nano. Ora ci ha spedito la prima immagine ravvicinata del corpo celeste, ottenuta da una distanza di soli 16.000 chilometri.

L’immagine ha più di un significato. Da una parte è servita come ulteriore riferimento per stabilire la traiettoria di Dawn: dalle piccole differenze tra orbita calcolata e orbita effettiva sarà possibile risalire alla massa di Vesta con una precisione mai raggiunta prima. Dall’altra ci offre una visione della superficie dell’asteroide a un livello di dettaglio molto maggiore rispetto alle immagini riprese in precedenza dalla sonda stessa. Dalla NASA fanno sapere che questa immagine conferma come la superficie di Vesta abbia mantenuto traccia degli impatti subiti nel corso della sua storia. Questo rende l’asteroide un ottimo testimone del passato, e in particolare delle condizioni “ambientali” presenti nel remoto periodo nel quale si sono formati i pianeti e gli asteroidi che oggi popolano il nostro sistema solare.

Dawn è la prima sonda ad essere entrata in orbita attorno a un asteroide della fascia principale. La sua missione vede il forte contributo dell’Italia attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Astrofisica con lo strumento VIR.