NOMINATI DUE NUOVI DIRETTORI

Cambio di guardia a Capodimonte e Torino

Dal 1 aprile Massimo Della Valle subentra a Luigi Colangeli alla direzione della specola napoletana, mentre nel capoluogo piemontese, la guida dell'Osservatorio passa da Ester Antonucci ad Alessandro Capetti

Passaggio di consegne ai vertici dell’INAF-Osservatorio astronomico di Capodimonte e dell’INAF-Osservatorio astronomico di Torino. Luigi Colangeli, direttore dal 2005, lascia il timone della specola napoletana a Massimo Della Valle che dal 1 aprile ne assume la direzione. Nel capoluogo piemontese, Ester Antonucci passa il testimone a Alessandro Capetti.

Da Napoli Colangeli volerà in Olanda per assumere un incarico prestigioso all’Agenzia spaziale europea (ESA), dove dirigerà la Divisione scientifica per l’esplorazione del Sistema solare del centro ESTEC di Noordiwijk. Sotto la sua direzione l’Osservatorio di Capodimonte ha raggiunto importanti traguardi, come la partecipazione all’analisi dei campioni di polvere della cometa Wil-2, provenienti dalla missione NASA Stardust, e l’approvazione della missione spaziale europea Bepi Colombo che prevede il lancio di una sonda su Mercurio, con l’Osservatorio tra i protagonisti dell’impresa.  Dopo quasi cinque anni, al posto di Colangeli arriva dunque Della Valle, 52 anni, bresciano, esperto di alte energie e autore, con altri ricercatori, della scoperta della più lontana esplosione stellare mai osservata.
Laureato in astronomia a Padova nel 1983 con il massimo dei voti, Della Valle ha svolto il dottorato di ricerca nell’ex-Unione Sovietica, sotto la direzione del prof. Viktor A. Ambartsumian, uno dei padri fondatori dell’astrofisica teorica. Concluso il dottorato a Padova, Della Valle è stato “post-doc” presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, “fellow” all’European Southern Observatory (ESO) in Cile e Associate Scientist presso l’Hubble Space Telescope Institute di Baltimora. Rientrato in Italia ha lavorato prima presso il dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova, poi all’Osservatorio di Arcetri ed infine alla “Telescope Division” di ESO a Monaco di Baviera, dove ha lavorato per il progetto del “Grande Telescopio Europeo”, un telescopio di 42 metri che dovrebbe diventare operativo attorno al 2017. Attualmente è professore presso il Centro Internazionale di Fisica Relativistica, che ha sedi a Pescara, Nizza e Rio de Janeiro.