VISTE CON I RADIOTELESCOPI DI EFFELSBERG E PARKES

Nubi di gas diversamente veloci

Lo scienziato australiano Tobias Westmeier ha prodotto la mappa più dettagliata mai ottenuta delle nubi di idrogeno neutro ad alta velocità. Il risultato, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, migliora in sensibilità e risoluzione le mappe precedenti, e potrebbe fornire nuovi indizi sull’origine di queste nubi e sulle condizioni fisiche al loro interno

COSÌ IL SOLE MODULA PARTICELLE E ANTIPARTICELLE

Allerta raggi cosmici, con otto mesi d’anticipo

Uno studio dell’Università di Perugia, Infn e Università di Lisbona, combinando misure sperimentali e calcoli numerici, ha stabilito la presenza di un “ritardo temporale” di 245 giorni nell’effetto di modulazione solare dei raggi cosmici galattici. Il risultato ha implicazioni per l’astrofisica delle alte energie, la fisica solare e la meteorologia spaziale

ROTTURA DI SIMMETRIA DELLE REPLICHE

Osservato lo stato vetroso della luce

Un gruppo di ricerca di Sapienza, Isc-Cnr e Università di Gerusalemme ha osservato una nuova fase per la propagazione luminosa caratterizzata da proprietà tipiche dello stato vetroso, un fenomeno già teorizzato da Giorgio Parisi. La ricerca pubblicata su Nature Communications

DA DUE A CINQUE VOLTE MAGGIORE DEL PREVISTO

Giovane Terra: il contributo alieno

La serie di collisioni che è seguita al grande impatto da cui è “nata” la Luna avrebbero contribuito ad accrescere la massa della giovane Terra ben più di quanto precedentemente ipotizzato. Lo studio, pubblicato oggi su Nature Geoscience, è guidato da Simone Marchi, astrofisico originario di Lucca ora negli Usa, al Southwest Research Institute

DUE “INTRUSI” NEL RITRATTO DI ANDROMEDA

Photobombing, tocca a una coppia di buchi neri

Duecento milioni di masse solari in due, orbitano l’uno attorno all’altro, con un periodo compreso fra gli 80 e i 320 giorni, ad appena qualche centinaia di volte la distanza Terra-Sole. A immortalarli a raggi X, vicino al bordo d’un’immagine di M31, il telescopio spaziale Chandra della Nasa

EMISSIONI DEFORMATE PER BLAZAR PIÙ LUMINOSO

Quel getto non è un serpente

Si tratta di una potente forma di espulsione di plasma ed energia originata da un buco nero supermassiccio al centro di un nucleo galattico attivo. Il getto ha una forma sinuosa e diversa dai tradizionali getti relativistici. L’evento è stato talmente eccezionale che Cta 102 è stato classificato come il blazar più luminoso mai osservato

L’ULTIMA VOLTA ERA STATA L’8 NOVEMBRE 1980

Riaccesi i razzi del Voyager 1 dopo 37 anni

Martedì scorso, 28 novembre 2017, nello spazio interstellare a 21 miliardi di km di distanza da noi, i propulsori del Voyager 1 si sono riavviati dopo 37 anni di inutilizzo per controllare l’assetto della sonda spaziale. E hanno funzionato alla perfezione