LA PRIMA GALASSIA CARENTE DI MATERIA OSCURA

Lo strano caso della galassia trasparente

Le galassie normalmente hanno più materia oscura di quella ordinaria, ma la dinamica degli oggetti all’interno della galassia ultra diffusa NGC1052-DF2 suggerisce che all’interno di questa galassia la componente di materia oscura sia molto bassa. I risultati dello studio sono stati pubblicati oggi su Nature

TRA LE GIOVANI STELLE DELLA NEBULOSA DI ORIONE

Plasma in corsa su autostrade magnetiche

Un nuovo studio mostra che il plasma emesso da poderosi brillamenti prodotti da giovani stelle nella nebulosa di Orione si propaga attraverso dei tubi magnetici fino a raggiungere i dischi protoplanetari che le circondano. Alla guida del team c’è Fabio Reale, ricercatore dell’Inaf e professore dell’Università di Palermo

RISOLTO IL MISTERO DEI FELT

Kepler scopre il segreto delle supernove veloci

Tra i tanti misteriosi fenomeni esplosivi nell’universo e non ancora spiegati dagli astronomi c’erano i cosiddetti Fast-Evolving Luminous Transient. Grazie ai dati del telescopio Kepler della Nasa gli astronomi hanno pubblicato su Nature Astronomy uno studio che ne spiega la natura: si tratta di un nuovo tipo di supernova

BOTANICA A GRAVITÀ VARIABILE SULLA ISS

Piante di senape su una giostra spaziale

Sulla Terra è la forza di gravità che aiuta le piante a trovare il percorso più facile per arrivare alle sostanze di cui hanno bisogno per crescere e prosperare. Ma cosa succede quando la gravità è assente? La missione Plant Gravity Perception lo sta studiando dalla ISS, in diverse condizioni di gravità simulata

L’ESOPIANETA K2-229B

Una super-Terra con un super nucleo

Francesca Faedi e Aldo Bonomo, ricercatori dell’Inaf, hanno partecipato alla caratterizzazione di K2-229b, un esopianeta che assomiglia per dimensioni alla Terra, ma è molto più massiccio. Tanto da essere avvicinato, per la sua possibile composizione interna, al nostro Mercurio. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature Astronomy

UNA SCATTO PER MOSTRARE IL PROSSIMO OBIETTIVO

2000 giorni marziani per Curiosity

Continua imperterrita l’attività di Curiosity, il rover della Nasa che dal 2012 esplora Marte e festeggia la ricorrenza con uno scatto rivolto al futuro: una nuova area da esplorare e da studiare, un deposito d’argille che potrebbe dare maggiori indicazioni su cosa sia successo all’acqua marziana

IMPOSSIBILE ANCORA PREVEDERE LA DATA DEL RIENTRO

Cade il palazzo celeste, ma occhio ai mobili

Il destino della stazione spaziale cinese Tiangong-1 è segnato: nei prossimi giorni cadrà verso la Terra. Il nostro rischio d’impatto con qualche componente eventualmente sopravvissuto all’impatto con l’atmosfera è bassissimo, molto meno, ad esempio, di quello di essere colpiti da un pezzo di mobilio lanciato per strada da qualcuno. Ce ne parla Patrizia Caraveo in quest’articolo apparso ieri sul Sole24Ore, che ripubblichiamo con il consenso dell’autrice