IDENTIKIT DI UN PESO MASSIMO GIOVIANO

Dove finisce un pianeta e comincia una stella

Studiando 146 sistemi planetari extrasolari Kevin Schlaufman della Johns Hopkins University ha stabilito che il limite superiore a cui un pianeta si può considerare tale è compreso tra le quattro e le dieci masse gioviane. Oltre, è una nana bruna

SAREBBERO IL TERZO E IL QUARTO DALLA STELLA

Trappist-1, abitabili due mondi su sette

Un recente studio sulla struttura interna e il riscaldamento mareale dei pianeti del sistema Trappist-1 mostra che due dei sette pianeti, Trappist-1d e Trappist-1e, potrebbero essere potenzialmente abitabili. Il primo dei due sembrerebbe essere ricoperto interamente di acqua

I NUOVI TELESCOPI DELL’ESO

A caccia di esopianeti: arriva un aiuto ExTrA

Una nuova struttura nazionale è entrata in funzione con successo all’Osservatorio di La Silla dell’ESO. I telescopi di ExTrA cercheranno e studieranno pianeti di dimensioni terrestri in orbita intorno a nane rosse vicine

SU COROT-2B SOFFIA VERSO OCCIDENTE

Il vento fa il suo giro, ma sbagliato

Scoperto più di dieci anni fa, il pianeta gigante gassoso CoRoT-2b continua a tenere banco per alcune sue caratteristiche insolite. L’ultima scoperta è che probabilmente spirano dei venti equatoriali diretti verso ovest, al contrario di quanto teorizzato e osservato finora in altri gioviani caldi

L’ASTEROIDE 2002 AJ129 PASSA E VA

Se 4,2 milioni di chilometri vi sembran pochi

Nella notte del 4 febbraio prossimo un asteroide del diametro di circa 500 metri raggiungerà la minima distanza dalla Terra, a oltre dieci volte lo spazio che ci separa dalla Luna. Rischio zero per impatti o interazioni con il nostro ambiente planetario. Facilità di osservazione? Molto bassa, la sua luminosità non lo renderà visibile ad occhio nudo

DALLE SUPERNOVE AI GRANI DI CARBURO DI SILICIO

Viaggio nel tempo a bordo della polvere di stelle

Senza muoversi dal laboratorio, analizzando gli isotopi di alcune meteoriti, un team di ricercatori della Carnegie University è tornato indietro di 4,6 miliardi di anni per studiare in quanto tempo si formino i grani di polvere dopo le violente esplosioni di stelle

NUOVE TEORIE SULLE GALASSIE A SPIRALE

Braccia rubate alla materia oscura

Per spiegare come possano le braccia delle galassie a spirale infrangere la terza legge di Keplero si ipotizzano la dark matter o una correzione della seconda legge di Newton. Un team internazionale composto da ricercatori dell’Isc-Cnr e del Laboratoire de Physique Nucleaire et de Hautes Energies di Parigi apre la strada a ipotesi diverse