SOLO UNA DELLE TRE VERRÀ LANCIATA, NEL 2032

Theseus, Spica ed EnVision: ecco la terna Esa

Una survey ad alta energia dell’universo primordiale, un osservatorio a infrarossi per studiare la formazione di stelle, pianeti e galassie e un orbiter per Venere: sarà scelta fra una di queste tre la quinta missione di classe media dell’Esa. Forte la partecipazione Inaf in Theseus e Spica

C’È UNA NEBULOSA PLANETARIA NEL SUO DESTINO

Quando il Sole muore

Un gruppo internazionale di astronomi ha sviluppato un nuovo modello di evoluzione stellare che rende molto più facile per una stella di massa ridotta, come il Sole, dare origine a una nebulosa planetaria brillante. Inseguiti da 25 anni, i risultati sono stati pubblicati su Nature Astronomy.

TREMILA DOWNLOAD IN POCHE ORE

Il più grande catalogo stellare

Il database reso pubblico il 25 aprile dal team del telescopio spaziale Gaia dell’Esa contiene posizione e flusso di 1.692.919.135 stelle. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore

DOMANI IL LANCIO DALLA CALIFORNIA

Insight, si parte: verso le profondità di Marte

Una finestra di lancio di sole due ore al giorno si aprirà il 5 maggio e si chiuderà l’8 giugno. La missione è precisa: esaminare il sottosuolo marziano, analizzare l’attività sismica e geodesia e raccogliere importanti indizi sull’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare

UN INCONTRO SUL PERIODO DAL 1960 AL 1990

Trent’anni d’astronomia sotto le Due Torri

Martedì 15 maggio, all’Accademia delle scienze di Bologna, si parlerà dello ”Sviluppo dell’astronomia a Bologna dal 1960 al 1990”. «L’incontro», dice Bruno Marano (Unibo), «ricostruirà le vicende che furono agli inizi della attuale ampia attività di ricerca di Università e Inaf».

POCO GHIACCIO E CLIMA SECCO

Pioggia nel passato di Marte

Sicuramente ora le temperature sono glaciali, ma nella lunga storia del Pianeta rosso la situazione deve essere stata ben diversa: nel passato marziano ci sono state forti e durature piogge, che di conseguenza hanno modellato la superficie rocciosa. Quale la causa di queste precipitazioni?