FINALMENTE EVIDENZE DELLA LORO PRESENZA

Diecimila buchi neri al centro della Via Lattea

Al centro della Via Lattea è presente un buco nero supermassiccio, Sgr A*. Un nuovo studio pubblicato su Nature conferma l’ipotesi secondo cui sarebbe circondato da parecchie migliaia di buchi neri minori

IL CIELO DI APRILE

M87: 6 miliardi di Soli nel suo cuore nero

La galassia ellittica M87, che ospita nel suo centro un buco nero con una massa di oltre 6 miliardi di volte quella del nostro Sole e che “spara” un potente getto di materia, è solo uno degli oggetti che caratterizzano il cielo di questo mese. I nostri consigli per individuarla, insieme a costellazioni, pianeti e ai fenomeni astronomici più interessanti e spettacolari

UNA STELLA INGRANDITA DUEMILA VOLTE

Hubble trova Lensed Star 1, la più lontana

Grazie all’effetto lente d’ingrandimento fornito da un ammasso di galassie antistante, il telescopio spaziale Hubble è riuscito a fotografare la più distante singola stella mai scoperta. Nel team internazionale anche tre italiani

DIECI ANNI E IRREQUIETO

Il baby getto della radiogalassia 3C 84

Osservazioni super dettagliate di un getto di plasma in piena espansione emesso da un buco nero distante circa 230 milioni di anni luce da noi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, è stato guidato da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

POCO CHIARA LA LORO ORIGINE

72 brevi e luminosi misteri

Nell’ambito del Dark Energy Survey Supernova Programme sono stati individuati 72 flash luminosi. Sembrerebbero supernove, se non fosse che la durata è troppo breve: la loro vera natura rimane per ora un mistero

500 METRI AL SECONDO

La Via Lattea sta ingrassando

Osservando altre galassie simili alla nostra, si evince che ci sono regioni molto giovani di formazione stellare che portano a un lento ma progressivo aumento delle dimensioni complessive del disco. «Fra 3 miliardi di anni, la Via Lattea potrebbe essere più grande del 5 per cento rispetto a oggi», spiega Cristina Martínez-Lombilla dell’Istituto d’Astrofisica delle Canarie

MOLTO PIU’ PICCOLI DI QUELLO TERRESTRE

Mappa 3D dei campi magnetici dopo il Big Bang

Non solo materia ed energia emersero dal “grande botto” che avrebbe dato origine all’universo, ma anche i campi magnetici. Un team di ricercatori tra cui gli italiani Daniela Paoletti e Franco Vazza sono riusciti a ricostruire in una accurata mappa la distribuzione che dovrebbero avere quei campi magnetici, oggi incredibilmente deboli