DUE NUOVI STUDI SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Indizi sull’universo primordiale da un quasar

Utilizzando il radiotelescopio Vlba gli astronomi hanno realizzato un’immagine che mostra i dettagli di un quasar a circa 13 miliardi di anni luce dalla Terra, la cui comprensione permetterà di capire i processi fisici in atto nelle galassie primordiali. Con il commento di Roberto Decarli (Inaf), tra gli autori dell’indagine

SUONI DALLO SPAZIO

Quel fruscìo del plasma attorno a Saturno

Prima del suo tuffo finale verso Saturno, la sonda Cassini ha registrato delle potenti emissioni elettromagnetiche legate a movimenti di plasma tra il pianeta e la sua luna Encelado. I ricercatori dell’Università dell’Iowa le hanno convertite in onde sonore. Il risultato? Ascoltatelo voi stessi

DAL 9 AL 14 LUGLIO

A Tolosa apre Esof 2018

Tolosa, la città francese che è di fatto la capitale europea dell’industria aerospaziale, diventa questa settimana anche Città europea della scienza con l’edizione 2018 di Esof, lo EuroScience Open Forum. Nel 2020 toccherà a Trieste

A 6 MILIARDI DI ANNI LUCE DA NOI

Quella fittissima ragnatela cosmica

Si tratta di un volume cosmico intorno ad un ammasso di galassie con una densità di materia sei volte superiore alla media. Ad individuarlo è stato un gruppo di ricerca internazionale che ha analizzato la forma di oltre 150.000 galassie

ANCORA POCHE LE ASTRONAUTE

Donne e spazio, una strada in salita

Dalla totale cancellazione delle candidate al programma Mercury fino ai giorni nostri, la presenza femminile negli equipaggi spaziali sta lentamente crescendo. Ma nei futuri viaggi spaziali la parità di genere sarà una necessità, non una scelta. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore

LA PRIMA RIPRESA DA UN TELESCOPIO A TERRA

Lbt coglie la luce di Gw 170817

Il Large binocular telescope immortala il debolissimo segnale luminoso associato all’afterglow del lampo di raggi gamma Grb 170817 prodotto dalla fusione di due stelle di neutroni. La ripresa è stata ottenuta da un team guidato da ricercatori dell’Inaf

INDIVIDUATE DUE COMUNITA’ DI FUNGHI

In Antartide per capire se c’è vita su Marte

Un team di ricerca al quale partecipa anche l’Istituto per l’ambiente marino costiero del Cnr sta studiando le forme di vita nelle brine dei laghi ghiacciati del Polo Sud, ambienti che ripropongono condizioni estreme simili a quelle presenti sul Pianeta Rosso. La ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports