LE ANALISI APPLICATE ALLA SURVEY HI-GAL

Multifrattali per capire come nascono le stelle

In un articolo da poco apparso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Davide Elia dell’Inaf descrive i risultati dell’analisi multifrattale svolta sulle nubi molecolari in una porzione di piano galattico corrispondente alla Via Lattea esterna. I risultati mostrano come, grazie alla geometria frattale, sia possibile caratterizzare la struttura delle nubi interstellari, riscontrando sostanziali differenze tra regione e regione, con implicazioni dirette sulla formazione stellare

VERSO IL RADIOTELESCOPIO PIÙ GRANDE DEL MONDO

Catania: tempo di esami per i dischi di Ska

Il progetto Square Kilometre Array si avvicina velocemente alla fine della fase di progettazione e la costruzione dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2020, ma prima tutti i diversi gruppi devono passare l’esame delle temute “critical design review”. Il gruppo italiano ci è riuscito con successo. L’intervista a Corrado Trigilio, Inaf di Catania

L’ENERGIA CHE ACCELERA L’UNIVERSO

Oscura, ma necessaria

Oggi su Nature Astronomy uno studio delle Università di Milano e Durham ribadisce la validità della teoria della relatività generale anche su scala cosmologica: l’energia oscura si conferma una presenza necessaria per spiegare il comportamento del nostro universo

TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA DAL SUD AL NORD

La notte insonne dei ricercatori

Torna questo venerdì l’annuale appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori. L’Inaf mette in campo una ricca offerta di iniziative che spaziano dai seminari scientifici ai laboratori per bambini, dalle visite guidate a molte delle nostre sedi, alle osservazioni al telescopio. Vediamole nel dettaglio, ce n’è per tutti i gusti.

LO STUDIO SU MNRAS

E se le Nubi di Magellano fossero state un trio?

Una nuova ipotesi, nata dall’osservazione del movimento delle stelle nella Grande Nube di Magellano, fa pensare che in origine la famosa coppia di galassie – visibili a occhio nudo nell’emisfero australe – fosse un terzetto, ma due di loro si sarebbero successivamente fuse tra tre e cinque miliardi di anni fa

LE PRIME IMMAGINI DAL SUOLO DI RYUGU

Su quell’asteroide qualcosa si muove

Impresa storica per la missione giapponese Hayabusa-2: i due moduli Rover-1A e Rover-1B sono approdati su Ryugu e funzionano correttamente, saltellando come grilli sull’asteroide e inviando a Terra le immagini. «È la prima volta che l’uomo manda sulla superficie di un piccolo corpo planetario un robot mobile», commenta entusiasta Ernesto Palomba dell’Inaf di Roma

I ROVER PER IL CAMPIONAMENTO

I saltellanti Minerva arrivano su Ryugu

I tre mini-rover, poco più di un kg ciascuno, hanno il compito di generare immagini stereo della superficie di Ryugu. Non hanno le ruote, quindi per muoversi sull’asteroide dovranno saltellare