MISURERÀ LA DIMENSIONE DEGLI ESOPIANETI

Cheops, meno di un anno al lancio

L’Agenzia spaziale europea ha fissato la finestra di lancio della durata di un mese per il “Characterising Exoplanet Satellite”: lascerà la Terra a partire dal 15 ottobre 2019, con un lanciatore Soyuz, dallo spazioporto di Kourou

GRAZIE A UN NUOVO MODELLO DI EMISSIONE

Scoperti tre fari cosmici con fasci a raggi X

Di pulsar a raggi X se ne conoscono pochissime. Ma ora un team di scienziati, del quale fa parte anche Alessandro Papitto dell’Inaf di Roma, ha messo a punto un modello che indica come e dove cercarle. E dai primi risultati, pubblicati su ApJ Letters, pare proprio che funzioni in modo egregio

MULTIRESISTENTI AGLI ANTIBIOTICI

Ospiti non graditi nella toilette della Iss

Cinque ceppi di Enterobacter, batteri non patogeni per l’uomo ma potenzialmente pericolosi per le future missioni, sono stati individuati sulla sulla Stazione spaziale internazionale. I risultati delle analisi sono pubblicati oggi sulla rivista Bmc Microbiology

L’ALGORITMO È DISPONIBILE SU GITHUB

Reti neurali per le atmosfere aliene

Pubblicato su The Astronomical Journal uno studio guidato da Tiziano Zingales, dottorando allo University College di Londra e all’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Palermo, sul machine learning applicato all’astrofisica, e in particolare alla caratterizzazione delle esoatmosfere

INSIGHT SI STA PREPARANDO AI 7 MINUTI DI TERRORE

Pianeta rosso, fra tre giorni il touchdown

Il 26 novembre InSight, la sonda interplanetaria della Nasa progettata per esplorare il cuore di Marte, raggiungerà la superficie del Pianeta rosso. Ma prima dovrà superare i famosi sette minuti del terrore, al termine dei quali dovremmo sapere subito com’è andata grazie a due CubeSats: MarCo A e B

SCOPERTA GRAZIE A UN ERRORE FORTUNATO

Galassia per caso

La misura della distanza delle RR Lyrae all’origine della scoperta di Antlia 2 – la “galassia fantasma” della quale abbiamo scritto la settimana scorsa su Media Inaf, conteneva un errore – un ‘più’ al posto di un ‘meno’ – senza il quale è probabile che la galassia sarebbe passata inosservata. Ne parliamo con Gisella Clementini dell’Inaf di Bologna, l’astronoma che se ne è accorta insieme a Vincenzo Ripepi dell’Inaf di Napoli

DISTA DA NOI 184 ANNI LUCE

Individuata una stella “gemella” del Sole

Ha la stessa composizione chimica ed è nata dalla stessa nube di gas e polveri che ha dato origine alla nostra stella. Si chiama Hd 186302 e fa parte di un campione censito dal telescopio spaziale Gaia dell’Esa