LO STUDIO SU SCIENCE ADVANCES

Tracce di un’esoluna grande come Nettuno

La ricerca di lune in orbita attorno a pianeti di altri sistemi solari è ancora agli inizi, non se ne conoscono ancora con certezza. Utilizzando i telescopi spaziali Kepler e Hubble, gli astronomi hanno però trovato una candidata d’eccezione: una luna con le dimensioni di Nettuno in un sistema solare distante circa 8mila anni luce da noi

UN INDIZIO PER LA CACCIA AL NONO PIANETA

Goblin, 40mila anni per girare attorno al Sole

2015 TG387 è il corpo celeste di tipo planetario più lontano del Sistema Solare: il punto più vicino al Sole è il doppio della distanza con Plutone e al punto più lontano si trova a 2300 unità astronomiche. I ricercatori lo hanno scovato mentre davano la caccia al Pianeta X

IL LANDER DELLA MISSIONE HAYABUSA 2

Mascot è atterrato sull’asteroide Ryugu

Grazie a un perfetto volo in caduta libera di 51 metri percorsi in 20 minuti, il lander Mascot è diventato il primo abitante dell’asteroide Ryugu. Nelle 16 ore di durata della batteria, analizzerà diverse zone della superficie asteroidale

RICETTA PER SIMULANTE MARZIANO E ASTEROIDALE

Terriccio marziano a 20 dollari al kg

Un team di astrofisici dell’Università della Florida Centrale ha sviluppato un metodo standardizzato per ricreare in laboratorio il simulante del suolo marziano e asteroidale. I ricercatori non si limitano solo a produrre campioni analoghi: questi infatti vengono venduti a venti dollari al chilo (più spese di spedizione). Le ordinazioni sono aperte

TRE I PREMIATI PER LA FISICA DEI LASER

Una Donna da Nobel

Si chiamano Arthur Ashkin, Gérard Mourou e Donna Strickland i due scienziati e la scienziata che oggi hanno ricevuto dall’Accademia svedese per le scienze il Premio Nobel per la Fisica. Hanno inventato alcune tecniche fondamentali per realizzare “oggetti fatti con la luce”. È la terza volta nella storia che il riconoscimento va a una donna

CROSTA MARZIANA SU PHOBOS

La dibattuta origine di Paura e Panico

Uno studio che uscirà su Journal of Geophysical Research getta una nuova luce sul dibattito sull’origine delle lune di Marte che ha diviso gli scienziati per decenni: asteroidi catturati dall’attrazione gravitazionale del pianeta o frammenti di roccia generati da un grande impatto? Una rivisitazione di dati vecchi di vent’anni, provenienti dalla missione Mars Global Surveyor, sembra suggerire che la seconda ipotesi sia la più probabile.

LÀ DOVE L’IDROGENO LUCCICA

Splendido splendente, ecco il cosmo primordiale

Osservazioni profonde fatte con lo spettrografo Muse, installato sul Very Large Telescope dell’Eso, hanno permesso di scoprire vasti serbatoi cosmici di idrogeno atomico attorno a galassie distanti. La notevole sensibilità di Muse ha permesso osservazioni dirette di deboli nubi di idrogeno nell’universo primordiale che brillano nella riga di emissione Lyman-alfa, rivelando che quasi l’intero cielo notturno è invisibilmente luminoso