GRANDI VECCHIE STELLE CHE ESPLODONO

Origine degli elementi pesanti, nuova teoria

Uno studio su Nature sostiene che la nucleosintesi degli elementi più pesanti del ferro presenti nell’universo si dovrebbe non tanto ai processi legati alla fusione di stelle di neutroni (kilonove) quanto al collasso di stelle massicce (collapsar) che danno origine a particolari esplosioni di supernova. Il commento di Elena Pian e Paolo D’Avanzo dell’Inaf

UN CASO DI ENTROPIA COSTANTE

Quasiparticelle quasi immortali

I fononi e altre quasiparticelle introdotte da Landau per semplificare il problema a molti corpi della meccanica quantistica sarebbero, a sorpresa, un caso di entropia costante: per ogni quasiparticella che decade nel tempo un’altra del tutto identica alla prima spunta fuori dal nulla

I GIOVIANI SAREBBERO RARI PER STELLE DI MASSA SOLARE

Il Sistema solare è speciale?

Una nuova indagine effettuata analizzando la prima metà della survey condotta dal Gemini Planet Imager ha permesso di fotografare direttamente sei pianeti e tre nane brune, nonché di scoprire nuovi dettagli su pianeti simili al nostro Giove che potrebbero influenzare le teorie su come la Terra si è formata ed è diventata abitabile. Lo studio è stato pubblicato su The Astronomical Journal

SIMILE A QUELLE PRIMORDIALI

La piccola galassia dal ritmo frenetico

Eso 495-21 è una piccola galassia con un grande cuore di stelle: è solo il 3 per cento delle dimensioni della Via Lattea, ma è classificata come galassia starburst, cioè un oggetto con una formazione stellare intensa e violenta

OSSERVATO DA HUBBLE E CONFERMATO IN LABORATORIO

Europa: in quella luna c’è del sale, da cucina

Grazie ai dati del telescopio spaziale Hubble e a innovative analisi spettroscopiche, la Nasa ha individuato grandi quantità di cloruro di sodio sulla luna gioviana Europa. La scoperta, che metterebbe in discussione la composizione degli oceani sotterranei del satellite mediceo, è frutto di uno studio pubblicato su Science Advances

APERITIVI SCIENTIFICI SULLA TERRAZZA DI CAPODIMONTE

Di scienza e bollicine

Comincia il 21 giugno il nuovo ciclo di conversazioni scientifiche all’Osservatorio astronomico di Capodimonte con quattro appuntamenti dai temi accattivanti e talvolta provocatori nella splendida cornice della “Terrazza di Napoli sull’Universo”

ANALIZZATA L’ATMOSFERA DI UN GIOVIANO ULTRA-CALDO

Uno dei pianeti più caldi conosciuti

La combinazione di osservazioni fatte con lo spettrografo Carmenes al telescopio di 3.5 metri dell’Osservatorio di Calar Alto e lo spettrografo Harps-N al Telescopio nazionale Galileo ha permesso di rivelare nuovi dettagli su un pianeta extrasolare ultra caldo. La sua temperatura superficiale supera i 2000 gradi e rappresenta uno dei pianeti più caldi conosciuti