IMMORTALATA DALL’ORBITER EUROPEO MARS EXPRESS

Nirgal Vallis, una rete fluviale fossile su Marte

Un sistema di canali fluviali fossili con un’età compresa tra i 3,4 e i 4 miliardi di anni che si estende sulla superficie del Pianeta rosso per oltre 700 chilometri. L’ha osservato la High Resolution Stereo Camera a bordo dell’orbiter dell’Agenzia spaziale europea Mars Express

SAREBBE RESPONSABILE DI FURTI INTERGALATTICI

Via Lattea, galassia ladra

Gas che viene, gas che va. Quello in ingresso, però, supera quello in uscita. Lo mostra uno studio condotto sui dati del telescopio spaziale Hubble. L’ipotesi dei ricercatori è che parte di questo gas in eccesso venga sottratto ad altre galassie più piccole

L’ACQUA SEMBRA PROVENIRE DA FONTI DIVERSE

Ghiaccio fresco sulla Luna

Uno studio condotto da ricercatori della Brown University ha esaminato i dati ottenuti dal Lunar Reconnaissance Orbiter nel tentativo di risalire all’epoca in cui i depositi di ghiaccio al polo sud lunare si sono formati. I risultati, riportati sulla rivista Icarus, suggeriscono che alcuni di essi sono relativamente recenti

L’INAF ALLA GUIDA DI UNO DEI QUATTRO GRUPPI DI RICERCA

Dodici milioni di euro per il progetto Ecogal

Il Consiglio europeo per le ricerche finanzierà il progetto Ecogal, il cui ambizioso obiettivo è quello di realizzare il primo modello predittivo completo della formazione stellare e planetaria nella nostra galassia. Il grant è l’unico assegnato quest’anno sul tema dell’astrofisica nei Sinergy Grant del programma europeo Horizon 2020

TROVATO UN NUOVO MODO PER “SENTIRE” LA DARK MATTER

Sintonizzatevi su radio assione

I fisici dell’Università di Stoccolma e del Max Planck Institute for Physics hanno ideato una proposta che potrebbe rivoluzionare la ricerca della materia oscura, una sostanza ancora misteriosa che si suppone costituisca l’85 per cento della materia nell’universo. L’intuizione chiave dei ricercatori è che all’interno di un campo magnetico gli assioni sarebbero in grado di generare un piccolo campo elettrico che potrebbe essere utilizzato per guidare le oscillazioni nel plasma. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

DALLE VAGABONDE BLU ALLE MAGNETAR

Così nascono i magneti più potenti dell’universo

Servendosi di estese simulazioni al computer, un team di astrofisici dell’Università di Heidelberg, della Max Planck Society, dell’Istituto di studi teorici di Heidelberg e dell’Università di Oxford ha dimostrato come la fusione di due stelle sia in grado di generare forti campi magnetici, arrivando alla conclusione che, se tali stelle esplodessero in supernove, potrebbero portare alla formazione di magnetar. Tutti i dettagli su Nature

SE LA ROCCIA È FUSA, IL RAGGIO CRESCE DEL 5 PER CENTO

Mondi liquidi, mondi rocciosi

Un team di scienziati dell’università di Berna, in Svizzera, ha determinato le differenze in termini di dimensioni e spettro di emissione tra esopianeti simile alla Terra con un diverso stato del mantello – solido o fuso. I risultati sono pubblicati su Astronomy & Astrophysics