BRUCIANDO IL GAS CHE SERVE A FORMARE LE STELLE

La fine di una galassia inizia da un quasar rosso

Individuata una rara fase nella vita dei quasar, mostri cosmici estremamente energetici. Un gruppo di astronomi dell’Università di Durham ha analizzato un numero significativo di questi oggetti stabilendo che le differenze tra quasar blu e rossi sono dovute a differenti fasi nella loro evoluzione. I risultati pubblicati su Mnras

DAL 2020 STUDIERÀ DAL CILE IL LATO OSCURO DEL COSMO

Un telescopio rivoluzionario di nome Vera Rubin

Approvata la proposta di cambiare il nome di Lsst, il futuro Large Synoptic Survey telescope, in Vera Rubin Survey Telescope, in onore della “mamma della materia oscura galattica”. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo questo articolo pubblicato su StartupItalia

IL PROFILO PERFETTO DELLA “GALASSIA FUSO”

Trompe-l’œil galattico firmato Spitzer

Situata a 44 milioni di anni luce dalla Terra, la galassia Ngc 5866 ha il piano del disco perfettamente allineato con il nostro punto di vista. Nell’immagine a infrarossi prodotta dal telescopio a infrarossi della Nasa appare infatti come fosse una linea

RIPRESO DA HUBBLE

Nuovo ritratto in piena luce di Giove

Con il programma Opal, Outer Planets Atmospheres Legacy, il telescopio spaziale Hubble riprende una volta all’anno le atmosfere dei pianeti esterni del Sistema solare per evidenziare le differenze nel tempo. E la visione di Giove, con la Grande Macchia Rossa e le bande colorate, non delude mai

TUTTO DIPENDE DALLA VELOCITÀ DI FUGA

Buchi neri fantastici e dove trovarli

Ci sono solo un paio di luoghi esotici in cui si possono formare buchi neri di massa superiore a circa 50 masse solari. Quali? Ce lo rivela in questa intervista il monzese Davide Gerosa, ricercatore alla Università di Birmingham (Uk) e primo autore di uno studio pubblicato su Physical Review D Rapid Communications

È IL BUCO NERO NASCOSTO PIÙ DISTANTE MAI OSSERVATO

Quel quasar col mantello a ridosso del Big Bang

Analizzando dati raccolti dal Chandra X-ray Observatory, un gruppo internazionale di ricercatori – cinque dei quali dell’Inaf di Bologna – potrebbe aver individuato un quasar risalente a soli 850 milioni di anni dopo il Big Bang oscurato da una densa nube di gas che ne starebbe alimentando la crescita

STAY TUNED… PER UN MILIARDO DI ANNI

Onde radio dal pianeta estinto

Uno studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society descrive le caratteristiche ottimali per cercare residui planetari in orbita attorno a nane bianche captando l’emissione radio prodotta dal sistema. Emissione che può perdurare fino a un miliardo di anni dopo la fine del pianeta