NUOVO TEST CINESE VERSO L’XNAV

Una pulsar ti guiderà nello spazio profondo

La navigazione autonoma delle sonde spaziali basata sulle pulsar X ha compiuto un altro passo in avanti grazie al satellite cinese Insight-Hxmt: è stato sperimentato con successo un nuovo sistema di localizzazione che permette di utilizzare il segnale anche di una sola sorgente. Con il commento di Mauro Orlandini dell’Inaf

DAL 30 AGOSTO AL PRIMO SETTEMBRE

L’Isola di Einstein? È nel lago Trasimeno

All’Isola Polvese, un festival di spettacoli scientifici unico in Europa. Cento appuntamenti con divulgatori e scienziati da sette paesi europei, cinque palchi a cielo aperto, un museo interattivo, eventi serali con Adrian Fartade e Lercio… Ci sarà anche la crociera astronomica, in collaborazione con l’Inaf

CONGIUNZIONE DI FINE AGOSTO

Marte mio non ti conosco

L’allineamento Terra-Sole-Marte interrompe forzatamente le comunicazioni con sonde e rover operativi sul suolo e nell’atmosfera del Pianeta rosso. Il silenzio radio comincia mercoledì 28 agosto e verrà rispettato fino al prossimo 7 settembre

L’ANNUNCIO DELL’INTERNATIONAL ASTRONOMICAL UNION

Pandia e le sue sorelle

Cinque nuovi nomi mitologici per altrettante lune di Giove scoperte di recente: Pandia, Ersa, Eirene, Filofrosine ed Eufeme. La scelta è avvenuta attraverso un concorso aperto a tutti organizzato dalla Carnegie Institution for Science

L’ENERGIA VA VIA COL VENTO RELATIVISTICO

Così rallenta una pulsar

Le pulsar, compattissime stelle di neutroni che ruotano vorticosamente, nel tempo diminuiscono la velocità di rotazione. Un gruppo di ricerca cinese ha ora scoperto che è la perdita di energia dovuta al vento, più che alla radiazione di dipolo magnetico, il principale fattore che ne rallenta la rotazione

INTERAGISCE ANCHE ELETTROMAGNETICAMENTE

Un insolito candidato per la materia oscura

Secondo Krzysztof Meissner, dell’Università di Varsavia, e Hermann Nicolai, dell’Istituto Max Planck, una nuova, ipotetica, particella derivata dalla teoria della supersimmetria, il gravitino supermassiccio, potrebbe essere il candidato ideale per la materia oscura. E il segreto per rivelarlo sarebbe nelle rocce terrestri

SPUNTA UN PENNACCHIO D’AMMONIACA RAGGELATA

Alma scruta nella tempesta gioviana

La chiamano eruzione ma è un fenomeno atmosferico, ora confermato dalle immagini del radiotelescopio Alma. Si tratta d’una tempesta nell’atmosfera di Giove che, in modo simile a un temporale terrestre, fa risalire cumuli d’ammoniaca riscaldata da strati più bassi, per poi emergere platealmente dalla cima delle nubi ghiacciate che avvolgono il pianeta