A 223 MILIONI DI CHILOMETRI DALLA TERRA

Tête-à-tête di Lucy con Donaldjohanson

Lucy ha completato con successo il sorvolo dell’asteroide Donaldjohanson, il più piccolo tra gli obiettivi della missione. Le prime immagini, catturate dallo strumento L’Lorri e trasmesse a Terra nei giorni scorsi, mostrano un corpo celeste dalla forma bilobata e dalla geologia complessa. Il prossimo appuntamento in agenda è con il troiano di Giove Eurybates e il suo satellite Queta, previsto per il 2027

IL PASSATO DI MARTE NEI DATI DI CURIOSITY E PERSEVERANCE

Nuove rivelazioni sull’abitabilità di Marte

Siderite, ma anche trachibasalto e trachiandesite. Minerale carbonatico il primo, rocce ignee le seconde. Sono le sostanze rilevate su Marte dai rover Curiosity e Perseverance. Due studi recentemente pubblicati su Science e Science Advances riportano i dettagli di queste scoperte, offrendo nuove informazioni sull’evoluzione geologica del pianeta e sul suo antico potenziale di ospitare la vita

35 ANNI DI MERAVIGLIE COSMICHE

Buon compleanno Hubble!

Lanciato in orbita il 24 aprile 1990 a bordo dello Space Shuttle Discovery, il telescopio spaziale Hubble ha rivoluzionato l’astronomia moderna e continua ancora oggi a scrutare il cosmo con occhi attenti, regalandoci scorci senza precedenti della nostra galassia e oltre. E per festeggiare il suo trentacinquesimo compleanno, la Nasa e l’Esa hanno organizzato una serie di eventi e iniziative speciali

È LA TERZA FOTO DI UNA SERIE CHE RIVISITA GLI SCATTI DI HUBBLE

Un pilastro della Nebulosa Aquila rivisitato

Presentata sotto una nuova veste una regione della Nebulosa Aquila immortalata da Hubble vent’anni fa. Lo scatto, che mostra un pilastro di gas e polveri scolpito dalla radiazione e dai venti delle stelle in formazione, è stato elaborato utilizzando tecniche innovative. L’uscita di questa immagine rientra in un’iniziativa organizzata dall’Esa per celebrare i 35 anni di attività di Hubble

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Un’onda di elio-3 investe Solar Orbiter

Nell’autunno del 2023 Solar Orbiter rilevò un’onda di particelle energetiche solari particolarmente ricca di elio-3, un isotopo raro dell’elio. Si è trattato dell’emissione solare con la più alta concentrazione di elio-3 mai osservata. L’origine sarebbe un buco coronale, ma il meccanismo di accelerazione delle particelle è ancora sconosciuto, così come risulta inusuale la composizione di ioni presenti nell’emissione

NON SOLO QUELLA SULLA COSTANTE DI HUBBLE

Tutte le tensioni della cosmologia di oggi

Effetti sistematici nei dati osservativi o necessità di una nuova fisica? «Dal mio punto di vista», dice Eleonora Di Valentino, prima autrice di un white paper sulle tensioni in cosmologia, «siamo sempre più vicini a un vero e proprio cambio di paradigma, perché ci sono molti piccoli segnali che non tornano»

SULLE TRACCE DEL POSSIBILE DESTINO DELLA TERRA

Prima evidenza di un inglobamento planetario

Osservazioni di Jwst hanno introdotto una svolta nella storia di quella che si ritiene essere la prima stella osservata nell’atto di inghiottire un pianeta. I nuovi dati indicano che, contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, la stella non si è gonfiata fino a inglobarlo. Al contrario, Webb mostra che l’orbita del pianeta si è ristretta gradualmente, avvicinandolo fino a essere completamente inghiottito