CINQUE MILIONI DI TERABYTE IL TRAFFICO DATI NELL’ULTIMO ANNO

Inaf nuovo socio per la rete informatica Garr

L’Istituto nazionale di astrofisica entra a far parte dell’Associazione Consortium Garr che gestisce la rete della ricerca e dell’istruzione italiana. Nichi D’Amico (presidente Inaf): «Il traffico dati tra i vari poli della rete dell’Inaf alla quale stiamo lavorando sarà ingente e costituisce una delle principali sfide della nostra partecipazione alle infrastrutture astronomiche globali e le prestigiose missioni spaziali del futuro»

I DETTAGLI SU SCIENCE ADVANCES

Progenitore inaspettato per le meteoriti ferrose IIE

Uno studio sull’origine di una classe enigmatica di meteoriti, le meteoriti ferrose IIE, suggerisce che questi oggetti rari e controversi provengano dall’interno differenziato di un unico planetesimo con un nucleo ferroso e magnetico. Tale risultato mette in discussione le teorie finora impiegate per descrivere la formazione di planetesimi e meteoriti nelle prime fasi del Sistema solare

È RIPARTITA LA RASSEGNA ESTIVA AL CASTELLO CARRARESE

A Padova l’astronomia dà spettacolo dal vivo

Appuntamenti fino a metà settembre, co-organizzati con l’Inaf di Padova. Il prossimo in calendario, mercoledì 29 luglio alle 21,30, è una serata di osservazioni virtuali del cielo. Sabato 22 agosto, invece, è la volta di “Astronomy Domine”: un tributo dei Wit Matrix ai Pink Floyd

L’ULTIMA POSA DEL SIGNORE DEGLI ANELLI

Saturno d’estate immortalato da Hubble

Nell’ambito del programma Opal – un progetto osservativo volto alla comprensione della dinamica ed evoluzione dell’atmosfera dei giganti gassosi – ormai da due anni il telescopio spaziale Hubble punta periodicamente la sua fotocamera Wfc3 verso Saturno. In questo scatto del 4 luglio scorso immortala l’emisfero settentrionale del pianeta

NEL 2023 SCRUTERÀ I MEANDRI DELLA FORMAZIONE STELLARE

La Nasa studia il cosmo da un pallone stratosferico

Si chiama Asthros la nuova missione della Nasa che nel 2023 trasporterà un telescopio da 2.5 metri nella stratosfera, per studiare il cosmo alle lunghezze d’onda del lontano infrarosso da 40 km di altezza. A bordo, un innovativo cryocooler per mantenere i rilevatori superconduttori poco sopra lo zero assoluto. Con un commento di Gianluca Morgante, esperto dell’Inaf di sistemi criogenici e termici

PUÒ FORNIRE INFORMAZIONI SU ENERGIA OSCURA E FORMAZIONE PLANETARIA

Raro lampo ultravioletto da una supernova Ia

Per la seconda volta in assoluto, gli astrofisici hanno osservato uno spettacolare lampo di luce ultravioletta accompagnare l’esplosione di una nana bianca. Si tratta di un tipo estremamente raro di supernova di tipo Ia e l’evento può offrire nuovi spunti su diversi misteri astrofisici di vecchia data, dalla formazione planetaria all’energia oscura. Tutti i dettagli su ApJ