LO STUDIO SOTTOPOSTO PER LA PUBBLICAZIONE SU MNRAS

Anatomia di un’antica galassia reionizzante

Rilevata la firma della reionizzazione nei dati spettroscopici della galassia A370p_z1, ottenuti dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dal Vlt dell’Eso. La scoperta offre una prova a sostegno dell’ipotesi secondo la quale questo processo si è concluso nel primo miliardo di anni di vita dell’universo. Lo studio è stato presentato ieri durante l’annuale meeting della European Astronomical Society

ANIMAZIONE MULTIBANDA DELLA NASCITA DI UN AMMASSO GIGANTE

Fuochi d’artificio stellari per Alma

Una nuova spettacolare immagine dell’ammasso G286.21+0.17, nella regione della Carena, rivela la straordinaria complessità della formazione ed evoluzione degli ammassi stellari, già analizzata in due articoli, pubblicati tra maggio e giugno, su The Astrophysical Journal. L’animazione è stata realizzata mettendo insieme le osservazioni in multibanda ottenute da Alma e Hubble

AIUTA GLI ASTRONAUTI A TORNARE SULLA LUNA

Trentacinquemila dollari per una toilette spaziale

La Nasa si rivolge ai cittadini – compresi i più giovani – per la progettazione di servizi igienici compatti che possano funzionare sia in microgravità che in gravità lunare. I progetti selezionati potrebbero essere impiegati nei lander lunari del progetto Artemis, che dovrebbero portare donne e uomini sulla Luna nel 2024

NUCLEO PLANETARIO ESPOSTO A 730 ANNI LUCE DA NOI

Toi-849b, il gigante nudo

Grazie alle osservazioni del satellite Tess della Nasa e allo strumento Harps dell’Eso, un team di ricercatori dell’Università di Warwick ha scoperto, per la prima volta, il nucleo primordiale esposto di un pianeta. Si chiama Toi-849b, e offre l’opportunità unica di guardare al cuore di un gigante gassoso. Tutti i dettagli su Nature

METEORITE MARZIANO DATATO CON UNA PRECISIONE DI 20 MILIONI DI ANNI

Chiedere l’età alle rocce aliene si può: con Codex

Ultimato un prototipo che migliora di circa cinque volte, rispetto alle precedenti misure, la datazione in situ di rocce marziane e lunari. La miniaturizzazione dello strumento offrirebbe un’alternativa al ritorno dei campioni sulla Terra e consentirebbe di organizzare eventuali missioni di rientro in modo più mirato

MISURE AI CONFINI DELLO “STANDARD QUANTUM LIMIT”

Specchi di Ligo in balia di fluttuazioni quantistiche

Misurato l’effetto prodotto dal rumore quantistico sugli specchi da 40 kg dell’interferometro statunitense per le onde gravitazionali: si “spostano” di circa un miliardesimo di miliardesimo di centimetro. È un rumore intrinseco e ineluttabile, essendo legato al principio di indeterminazione di Heisenberg. Ma l’uso di luce “squeezed” permette di limitarne l’impatto sulla precisione delle osservazioni