SVILUPPATI MODELLI 2D E 3D DEGLI INTERNI PLANETARI

Anatomia di un pianeta di lava

Grazie all’uso di simulazioni all’avanguardia, uno studio guidato da Charles-Édouard Boukaré della York University (Toronto, Canada) ha svelato i meccanismi evolutivi dei pianeti di lava, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere la formazione e l’evoluzione di questi mondi, fra i più estremi dell’universo. Il risultato è stato pubblicato ieri su Nature Astronomy

NON SERVIRÀ PER I COMPUTER QUANTISTICI MA PER GLI ESPERIMENTI DI FISICA

Realizzato al Cern un qubit d’antimateria

Ottenuta dalla collaborazione Base e riportata la scorsa settimana su Nature, la dimostrazione del primo bit quantistico di antimateria – lo spin di un antiprotone, mantenuto in uno stato di coerenza quantistica per circa un minuto – apre la strada a un notevole miglioramento nei test di verifica delle simmetrie fondamentali della natura

OSSERVATA CON CHANDRA

Stella di Wolf-Rayet dietro una fitta nube di polveri

L’analisi di una lunga osservazione ai raggi X rivela la natura della misteriosa stella Wd1-9: un sistema binario contenente una stella evoluta di recente nella fase di Wolf-Rayet, dopo aver espulso gli strati esterni della sua atmosfera, accresciuti sulla stella compagna. A guidare lo studio, in corso di pubblicazione su A&A, Konstantina Anastasopoulou dell’Inaf di Palermo

MOSTRI DORMIENTI MA PRONTI ALL’AGGUATO

Quando un buco nero si sveglia… e mangia

Osservati per la prima volta con il James Webb Space Telescope quattro eventi di distruzione mareale in galassie polverose: buchi neri rimasti inattivi per milioni di anni si riattivano improvvisamente, divorando stelle che passano troppo vicino. Lo studio, guidato dal Massachussetts Institute of Technology, è pubblicato su The Astrophysical Journal Letters

LO STUDIO SU PUBLICATIONS OF THE ASTRONOMICAL SOCIETY OF JAPAN

C’è zolfo nel mezzo interstellare della Via Lattea

Un gruppo internazionale di ricercatori ha rivelato la presenza di zolfo nel mezzo interstellare della nostra galassia. È la prima volta che questo elemento viene rivelato simultaneamente allo stato solido e a quello gassoso. I dati che hanno consentito la scoperta sono stati ottenuti col telescopio Xrism, sfruttando l’emissione X del sistema binario Gx 340+0

ALMA HA RILEVATO GLICOLE ETILENICO E GLICOLONITRILE

Lo zuccheroso disco di V883 Orionis

Utilizzando Alma, un team di astronomi ha scoperto ben 17 molecole organiche complesse, tra cui il glicole etilenico e il glicolonitrile, nel disco protoplanetario di V883 Orionis. Queste molecole, precursori dei mattoni della vita, sembrano sopravvivere alla fase più violenta della formazione della stella, suggerendo che l’evoluzione chimica continua nei dischi circumstellari. Tutti i dettagli su ApJ Letters

ENERGIA PULITA DI GIORNO, DIFESA PLANETARIA DI NOTTE

A caccia di asteroidi con gli eliostati

John Sandusky, ricercatore ai Sandia National Laboratories (Usa), ha messo a punto un metodo per tentare di individuare nuovi asteroidi sfruttando i sistemi di produzione d’energia solare basati su eliostati quando sono inutilizzati, ovvero nelle ore notturne. La sensibilità stimata, misurata durante una campagna osservativa nell’estate del 2023, non è però ancora sufficiente