Viviana Acquaviva, dall’astrofisica al clima
È fra i vincitori della prima edizione della Simons Pivot Fellowship, un finanziamento che supporta gli scienziati che vogliono effettuare una transizione di carriera nella ricerca. In questo caso, dall’astrofisica alla scienza del clima. In questa intervista, Viviana Acquaviva racconta a Media Inaf come avverrà questo cambiamento, e soprattutto perché
Scrutando nel campo magnetico d’una supernova
Misurata e mappata per la prima volta la polarizzazione dei raggi X emessi dai resti dell’esplosione di supernova Cassiopea A. Il risultato, ottenuto grazie alle osservazioni di Ixpe, missione congiunta Nasa-Asi, permetterà di spiegare il ruolo dei campi magnetici nella produzione della radiazione di alta energia nei resti di supernove
Allarme supernova, sirena d’esplosione imminente
Le supergiganti rosse, poco prima di esplodere in supernove, si oscurano fino a cento volte. È un campanello d’allarme che potrebbe segnalare per tempo che un evento cataclismatico sta per avvenire. In questo modo diventerebbe possibile prevedere in anticipo quando una supergigante rossa è sul punto di esplodere e puntare i telescopi per assistere in diretta alla morte della stella
Linguaggi: come ci parla l’universo
Vent’anni tondi per la storica manifestazione dedicata alla diffusione della scienza, edizione che quest’anno è dedicata ai “Linguaggi”. Le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica saranno presenti con una variegata offerta di contenuti: conferenze, laboratori, tour e realtà virtuali, passando per la nostra nuova Escape room. Sempre se riuscirete a uscirne
Con Aso-S anche la Cina è in volo verso il Sole
Lanciato il 9 ottobre dal Centro spaziale di Jiuquan, terrà la nostra stella sott‘occhio da un’orbita eliosincrona per almeno quattro anni, così da studiarne il comportamento e monitorarne le manifestazioni più estreme – brillamenti ed espulsioni coronali di massa – proprio durante il picco di massima attività, previsto per il 2024-2025. «Un perfetto complemento al coronografo Metis di Solar Orbiter», dice a Media Inaf Marco Romoli, dell’Università di Firenze
Quell’emissione in apparenza più veloce della luce
Grazie ai dati ottenuti dal telescopio spaziale Hubble, un team di astronomi guidati dal California Institute of Technology di Pasadena, in California, ha determinato la velocità del getto relativistico emesso dopo l’evento Gw 170817, la prima fusione di due stelle di neutroni mai rilevata contemporaneamente nelle onde gravitazionali e in quelle elettromagnetiche: viaggiava a circa il 99,97 per cento della velocità della luce. Tutti i dettagli su Nature






