LA PIÙ PICCOLA E DEBOLE DELLE LUNE INTERNE

L’invisibile nuova luna di Urano

Una nuova piccolissima luna è stata scoperta in orbita attorno a Urano, grazie alle osservazioni del telescopio spaziale James Webb. Con un diametro di soli 10 chilometri, il satellite era sfuggito alla sonda Voyager 2 e ai telescopi precedenti. La scoperta porta a 29 il numero di lune note del pianeta e apre nuove prospettive sull’evoluzione del suo complesso sistema di anelli e satelliti

TRASCRIZIONE DELLA TREDICESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Soluzioni acrobatiche a problemi irrisolvibili 2/2

Storia di un ingegnere che si è trasformato in hacker inventandosi un comando taroccato – l’Esa l’ha chiamato “dirty hack” – per salvare uno degli strumenti del satellite Cluster. Una procedura vietata nel mondo dell’Esa tanto quanto nell’industria. Ma l’unica possibile, per cercare un rimedio. Ecco perché anche questa puntata è stata intitolata “soluzioni acrobatiche”. E poi il software e della missione Exosat, la prima europea a portare un computer riprogrammabile a bordo, che gli ha salvato la vita

COME SFRUTTARE AL MEGLIO LE OPPORTUNITÀ, LIMITANDO AL TEMPO STESSO I RISCHI

L’astrofisica ai tempi della new space economy

Gli enormi cambiamenti in atto negli ultimi anni per quanto riguarda l’accesso allo spazio – sempre più veloce, sempre più economico, sempre più privato – avranno inevitabilmente un grande impatto anche sulla scienza che più forse di ogni altra dello spazio si avvale: l’astrofisica. Ne parliamo con Fabrizio Fiore dell’Inaf di Trieste, autore insieme a Martin Elvis di un articolo pubblicato lunedì su Space Policy

TRASCRIZIONE DELLA DODICESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Soluzioni acrobatiche a problemi irrisolvibili 1/2

Tutto è pronto per le sette del mattino di domenica 3 settembre 2006. Direttori, politici e giornalisti sono in attesa di assistere a un grande finale: lo schianto della prima missione dell’Esa sulla Luna. Ma c’è un problema. Qualcuno si accorge che Smart-1 si schianterà contro una montagna che nessuno aveva visto, sei ore prima. Come fare per evitarla? Questa è una delle due storie che racconteremo nella prima parte di “soluzioni acrobatiche a problemi irrisolvibili”. La seconda? Tre indizi a riguardo: eliosfera, Giove, trottola

FONDAMENTALI I RILEVAMENTI NELLA BAIA DI BAFFIN

Quando c’è un bel botto ma il cratere non si vede

Una serie di studi afferma che le esplosioni di comete e asteroidi in atmosfera potrebbero essere più comuni di quel che si credeva. Le tracce di queste esplosioni sarebbero state rivelate in diverse parti del pianeta e potrebbero spiegare l’abbassamento di temperatura osservato nel Dryas recente, la distruzione di Tunguska e un evento simile accaduto nell’antica città di Tall el-Hammam 3600 anni fa

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE ASTRONOMY

Un transiente X veloce all’alba dell’universo

Rilevato dalla sonda Einstein Probe e studiato con grandi telescopi ottici, il transiente X veloce Ep240315a ha emesso in pochi minuti più energia di quanta il Sole produrrà in tutta la sua vita. La sua luce, partita oltre 12 miliardi di anni fa, permette di studiare la fine delle prime stelle e la fuga della radiazione ultravioletta che ha contribuito alla reionizzazione dell’universo primordiale

TRASCRIZIONE DELL’UNDICESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Hubble, un telescopio miope alla nascita

Il telescopio che ha portato le immensità e le bellezze del cosmo agli occhi di tutti. Che ha fatto brillare il buio più profondo trovando luci, stelle e galassie ovunque. Che ha immortalato le esplosioni più estreme e le nebulose più colorate. Il tutto, con uno specchio della forma sbagliata. Come ci è riuscito? Grazie a un gruppo di coraggiosi astronauti che sono andati fin lassù, in orbita a 500km sopra la Terra, a portargli un paio di occhiali per correggere l’imprevisto difetto di fabbricazione. Così Hubble, invece di finire come un flop tecnologico è diventato lo strumento più prezioso di sempre. Con Antonella Nota