Nubi di bosoni ultraleggeri all’orizzonte degli eventi
Misurare la frequenza dei flares prodotti dagli eventi di distruzione mareale per ricavarne gli spin dei buchi neri supermassicci e, da questi, la massa di nuove particelle ipotetiche ancora non previste dal modello standard: è quanto propone un nuovo metodo che potrebbe aiutare a far luce sulla natura della materia oscura. Ne parliamo con una delle autrici dello studio pubblicato su Nature Communications, Rosalba Perna della Stony Brook University






