RILEVATE A 210MILA ANNI LUCE DA NOI ALL’INTERNO DI NGC 346

Giovani stelle in formazione per Jwst

Scrutando con il James Webb Space Telescope un noto ammasso di stelle all’interno della Piccola Nube di Magellano, un team di astronomi ha osservato numerose stelle appena nate e strutture di gas e polveri mai viste prima, che fanno luce sulla formazione stellare durante il “mezzogiorno cosmico”, più di dieci miliardi di anni fa. Con il commento di Katia Biazzo dell’Inaf di Roma, coautrice dell’articolo in pubblicazione su Nature Astronomy

DAL PARCHIMETRO COSMICO ALL’AREA DI SOSTA TIPO AUTOGRILL

LiciaCube, fotografa e musa per ragazzi

Raccontateci con i vostri disegni l’avventura della “fotoreporter spaziale” LiciaCube, era l’invito rivolto agli studenti delle scuole primarie. Detto fatto: oltre cento opere hanno travolto la casella di posta elettronica del concorso. A salire sul podio sono la 1B della Giuseppe Mazzini di Vignola (MO), la 4B della Grazia Deledda di Roma e la 5D della Padre Lais IC Montezemolo di Roma. «Ma ci tengo a dire che per me tutti i disegni sono stati a loro modo sorprendenti e tutti i partecipanti sono secondo me vincitori», dice Elena Mazzotta Epifani dell’Inaf di Roma

OSSERVATA ALL’ACCELERATORE GIAPPONESE J-PARC LA PARTICELLA Λ(1405)

Esperimenti d’alchimia astrale con fasci di kaoni

È una particella strana, Lambda(1405). Letteralmente strana: composta da un antiquark e da quattro quark, uno dei quali “strange”. I fisici la inseguono da anni, perché comprenderne la struttura può aiutare a spiegare un ambiente esotico qual è l’interno delle stelle di neutroni, ma ha vita effimera e produrla, qui sulla Terra, è difficilissimo. Ci è ora riuscito un team internazionale del quale fa parte anche Catalina Curceanu dell’Istituto nazionale di fisica nucleare

L’IMMAGINE NASCE DALLA SOVRAPPOSIZIONE DI OTTICO E INFRAROSSO

Quel giovane duo stellare nella nebulosa di Orione

Sono una coppia giovane e per nulla monotona, le stelle variabili riprese dal telescopio spaziale Hubble. A far loro da cornice e da sfondo, la nebulosa di Orione, habitat perfetto per stelle come queste che cambiano continuamente la loro luminosità

CERCANDO BOLLE D’IDROGENO IONIZZATO

Hera osserva l’universo al termine dell’era oscura

L’aspetto è piuttosto spartano, ma per chi è sulle tracce della riga a 21 cm dell’idrogeno neutro la sensibilità delle 350 antenne dello Hydrogen Epoch of Reionization Array (Hera), in Sud Africa, non ha rivali. E seppur ancora non pienamente operativo Hera ha già permesso agli scienziati del team – fra i quali Gianni Bernardi dell’Istituto nazionale di astrofisica – di avvalorare o scartare teorie sulla formazione delle prime stelle e galassie

PIÙ EFFICIENTI DI QUELLI A PROPULSIONE CHIMICA

Razzi a propulsione nucleare per arrivare su Marte

La Nasa e la Darpa collaboreranno allo sviluppo, e alla successiva fase di test, di un razzo spaziale a propulsione nucleare. L’obiettivo dell’accordo è quello di ampliare le possibilità sia per la futura esplorazione marziana che per le future missioni spaziali di lunga durata. «Gli astronauti potranno viaggiare da e verso lo spazio profondo più veloci che mai», promette l’amministratore della Nasa Bill Nelson

CON UN COMMENTO DI SIMONE MARCHI, DEPUTY PI DELLA MISSIONE

Un antipasto per Lucy

L’annuncio arriva dalla Nasa: in attesa di raggiungere gli otto asteroidi che costituiscono i suoi obiettivi primari, grazie a una lieve correzione di rotta la sonda Lucy potrà incontrarne un nono già il prossimo novembre: appena 700 metri di diametro, 1999 VD57 sarà il più piccolo asteroide della fascia principale mai visitato da un veicolo spaziale, e consentirà di condurre un importante test su uno dei sistemi di bordo