I RISULTATI DELL’ESPERIMENTO PUBBLICATI DALL’ESA

Sopravvivere su Marte bevendo kombucha

Una delle bevande più antiche del mondo potrebbe nascondere la soluzione per la sopravvivenza nello spazio. I microrganismi presenti all’interno del kombucha, infatti, non solo sono sopravvissuti alle radiazioni cosmiche per diciotto mesi, ma sono anche stati in grado di riparare il loro Dna danneggiato e continuare la divisione cellulare

IL SISMA REGISTRATO NEL MAGGIO 2022 AVREBBE UN’ORIGINE TETTONICA

Ecco la causa del più grande terremoto marziano

Usando i dati rilevati dal lander InSight della Nasa, un team di scienziati guidati dall’Università di Oxford ha annunciato i risultati di uno studio, frutto di una collaborazione senza precedenti, per svelare l’origine del più grande evento sismico mai registrato su Marte. I risultati sono stati pubblicati oggi sulla rivista Geophysical Research Letters

LO STUDIO È PUBBLICATO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Nubi al quarzo attorno a Wasp-17b

Nelle nubi ad alta quota di Wasp-17 b, un gioviano caldo a 1.300 anni luce dalla Terra, sono state trovate le prove della presenza di nanocristalli di quarzo. Il rilevamento, possibile unicamente grazie a Miri, lo strumento nel medio infrarosso di Webb, rappresenta la prima volta che particelle di silice pura sono state individuate nell’atmosfera di un esopianeta

DAL BLOG DI BRIAN MAY, ASTROFISICO E LEGGENDARIO CHITARRISTA DEI QUEEN

I campioni di Bennu in 3D

Potete farlo da soli, praticando la visione stereoscopica, o usare un semplice stereoscopio. Le due immagini che mostriamo qui, infatti, consentono di acquisire una visione tridimensionale dei campioni raccolti sull’asteroide Bennu e riportati sulla Terra, proprio come se li stessimo vedendo dal vivo. Con un commento di Maurizio Pajola dell’Inaf di Padova, e ricercatore del team di Osiris-Rex

UNA FIRMA CHIMICA DELL’ERA SPAZIALE

Metalli in stratosfera dal rientro di razzi e satelliti

Circa il dieci per cento delle particelle di aerosol presenti nella stratosfera contengono alluminio e altri metalli rilasciati dall’ablazione di satelliti e stadi di razzi durante il rientro. Una percentuale destinata ad aumentare, e che potrebbe indurre cambiamenti nello strato di aerosol stratosferico, spiega uno studio condotto da scienziati della Noaa e della Purdue University

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Catturato il bagliore di una collisione planetaria

Un team internazionale di astronomi ha trovato le prove osservative di una collisione avvenuta tra due esopianeti giganti ghiacciati che, in orbita attorno a una stella simile al Sole, scontrandosi hanno prodotto un’esplosione di luce infrarossa rilevata dalla missione spaziale Neowise della Nasa, e una nube di polvere che circa tre anni dopo ha causato la diminuzione della luminosità della stella alle lunghezze d’onda visibili

SU NATURE COMMUNICATIONS LO STUDIO GUIDATO DALL’INAF DI PADOVA

Ecco dove trovare giovani sistemi solari

Forse ora sappiamo come e dove cercare per trovare sistemi planetari simili al nostro. Un nuovo studio a guida italiana ha infatti trovato che, in sistemi stellari giovani e poco densi, la presenza di pianeti simili a Giove attorno a stelle simili al Sole è molto più comune di quanto si pensasse