CON LO STRUMENTO MUSE DEL VERY LARGE TELESCOPE

Nettuno, vista da Terra la misteriosa macchia scura

Osservata per la prima volta con un telescopio da terra, il Vlt dell’Eso, una macchia scura del pianeta. «Un tempo potevamo rilevare queste macchie solo da vicino, inviando un veicolo spaziale, come il Voyager. Poi abbiamo acquisito la capacità di distinguerle da remoto con Hubble. Infine, la tecnologia è avanzata fino a consentire di ottenere questi risultati da terra», dice il primo autore dello studio pubblicato su Nature Astronomy, Patrick Irwin dell’Università di Oxford

LO STUDIO È PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Risonanze protoniche in 3D

Un gruppo di fisici della collaborazione Clas ha condotto un esperimento presso il Thomas Jefferson National Accelerator Facility del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per esplorare le strutture 3D delle risonanze di protoni e neutroni. I risultati della ricerca, presentati oggi a Trento al workshop ApcTp, potrebbero contribuire alla scoperta delle proprietà dell’universo primordiale, subito dopo il Big Bang

TRA TECNOLOGIE PIONIERISTICHE E ARREDI MODERNI

Tour guidato fra le stanze del “Palazzo celeste”

Dopo l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, con la sua Tiangong, in orbita dal 2021, la Cina è diventata il terzo paese al mondo in grado di costruire e gestire in autonomia una stazione spaziale. Le caratteristiche e le future potenzialità di Tiangong sono ora presentate in modo dettagliato in un articolo pubblicato su “Space: Science & Technology” da un team della China Academy of Space Technology

IMPRESA STORICA DELLA MISSIONE CHANDRAYAAN-3

Luna indiana

Il lander Vikram ha toccato il suolo lunare alle 14:34 ora italiana. L’India diventa così il quarto paese nella storia dell’esplorazione spaziale – dopo Unione Sovietica, Stati Uniti e Cina – ad aver portato a termine con successo l’approdo di una sonda spaziale sul nostro satellite naturale, e il primo in assoluto – dopo il fallimento della missione russa Luna-25 – ad aver raggiunto una regione vicina al polo sud

LO STUDIO È PUBBLICATO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL

Ridotta l’incertezza sulla costante di Hubble

Un team internazionale di ricercatori guidato da Maria Giovanna Dainotti, oggi al National Astronomical Observatory of Japan, ha condotto uno studio che ha permesso di migliorare la precisione dei parametri cosmologici che governano l’espansione dell’universo. Parametri più accurati aiuteranno gli astronomi a determinare come l’universo si è evoluto fino al suo stato attuale e come evolverà in futuro

RICERCA CON IMPORTANTI IMPLICAZIONI PER LA SALUTE ANCHE SULLA TERRA

Anemia spaziale? Viene in aiuto il grasso del midollo

Uno studio condotto da un team di ricercatori canadesi su 14 astronauti, tutti con alle spalle sei mesi di permanenza sulla Stazione spaziale internazionale, suggerisce che, per quanto i viaggi nello spazio riducano la concentrazione di globuli rossi e il tessuto osseo, al rientro sulla Terra l’organismo riesca a reintegrarli, grazie al grasso immagazzinato nel midollo osseo. I risultati su Nature Communications

SESSANTASETTE ANNI DOPO ESSERE STATO PREDETTO

Osservato il demone di Pines

Nel 1956, il fisico teorico David Pines predisse che gli elettroni in un solido possono combinarsi per formare una particella priva di massa, neutra e che non interagisce con la luce, conosciuta come demone di Pines. Ora, un team di ricercatori – fra i quali l’italiano Matteo Mitrano, oggi alla Harvard University – ha finalmente trovato una firma del demone nel rutenato di stronzio. Lo studio è pubblicato su Nature