SFRUTTANDO UNA TECNICA IMPIEGATA PER LA RILEVAZIONE DI ONDE GRAVITAZIONALI

Nel battito delle pulsar, tracce di materia oscura

Uno studio basato sui dati del progetto Parkes Pulsar Timing Array ha trovato indizi dell’esistenza di candidati oggetti di materia oscura. Secondo i risultati della ricerca, condotta sui ritardi relativistici osservati in un insieme di 65 pulsar al millisecondo e presentata al Nam2024 da John LoSecco della University of Notre Dame, la massa di uno di questi oggetti sarebbe pari al 20 per cento di quella del Sole

IL CREPUSCOLO SERALE È PIÙ CALDO DI QUELLO MATTUTINO DI CIRCA 200 °C

Jwst studia le eterne albe e tramonti di Wasp-39 b

Grazie allo strumento NirSpec a bordo del telescopio spaziale James Webb, gli astronomi hanno rilevato una differenza di temperatura tra il crepuscolo serale e quello mattutino di Wasp-39 b, entrambi eterni sull’esopianeta, con il crepuscolo serale che appare più caldo di circa 200 gradi Celsius. Con un commento di Luigi Mancini, coautore dello studio e associato Inaf. Tutti i dettagli su Nature

LO STUDIO È PUBBLICATO SU SCIENTIFIC REPORTS

Così la Terra ha ottenuto la sua acqua

La Terra potrebbe essere diventata il pianeta blu che conosciamo grazie ai planetesimi che si sono formati tardivamente nelle zone esterne del Sistema solare. «Questi piccoli corpi», dice infatti Mario Trieloff dell’Università di Heidelberg, fra gli autori della scoperta, «non solo hanno fornito i materiali da costruzione per i pianeti, ma sono anche la fonte dell’acqua della Terra»

IL CASO DEL SISTEMA FINLANDESE DI GASDOTTI

La pericolosità all’origine delle aurore

Tre scienziati statunitensi hanno scoperto che gli shock interplanetari che colpiscono frontalmente il campo magnetico terrestre, generando aurore, causano anche correnti elettriche più potenti a livello del suolo, minacciando oleodotti e cavi sottomarini. La buona notizia è che, almeno in parte, si possono prevedere. Tutti i dettagli su Frontiers in Astronomy and Space Sciences

QUANTO A RADIAZIONI, ESPLORERÀ L’AMBIENTE PIÙ OSTILE DEL SISTEMA SOLARE

Codice giallo per i transistor di Europa Clipper

Da una serie di test effettuati nei mesi scorsi è emerso che alcuni dei chip a bordo della sonda Nasa diretta alla luna ghiacciata di Giove, il cui lancio è previsto per ottobre, potrebbero non essere in grado di sopportare le intense radiazioni che attraversano l’ambiente fra il gigante gassoso e le sue lune

POTREBBE OFFRIRE UN RIFUGIO NATURALE PER LE FUTURE MISSIONI SULLA LUNA

Una grotta sotto il mare della Tranquillità

Un gruppo di scienziati guidati dall’Università di Trento ha fatto una scoperta che segna un’importante svolta nella conoscenza del nostro satellite naturale. Utilizzando i dati della missione Lro della Nasa, è stato infatti possibile dimostrare per la prima volta l’esistenza nel sottosuolo lunare di un tunnel lavico profondo circa 130-170 metri, lungo dai 30 agli 80 metri e largo circa 45. I risultati della ricerca sono stati pubblicati oggi su Nature Astronomy

DETTAGLI MOZZAFIATO DA UNA GALASSIA IPERLUMINOSA CON ERIS E ALMA

Zoom sul cosmo infrarosso con un anello di Einstein

Osservazioni condotte con Alma e con lo strumento Eris del Vlt hanno rivelato, grazie all’aiuto di una lente gravitazionale, nuovi dettagli della galassia infrarossa iperluminosa PJ0116-24. I risultati, pubblicati su Nature Astronomy, dimostrano che anche le galassie isolate possono diventare estremamente luminose. L’Inaf ha contribuito allo sviluppo degli strumenti impiegati in queste osservazioni