COLTIVAZIONE LUNARE PER LA NASA

Un orto sulla Luna

Un piccolo team al centro di ricerca Ames della NASA vuole verificare la possibilità di coltivare piante sulla Luna. L’impresa diventerà forse possibile entro il 2015 grazie al Google Lunar X Prize e alla partecipazione delle scolaresche statunitensi.

LANCIATA UNA NUOVA SONDA

La NASA cerca l’acqua su Venere

Gli esperti sono sicuri che in passato sul secondo pianeta del Sistema solare sia esistita una grande quantità di acqua, tanto da formare oceani, laghi e fiumi. Il Venus Spectral Rocket è stato lanciato ieri e per 8 minuti, a un’altitudine di 110 km, ha osservato la parte più altra dell’atmosfera venusiana in cerca di idrogeno e deuterio (alla base della formula chimica dell’acqua).

OMAGGIO ALLO SCRITTORE STATUNITENSE

Chiamatelo Pynchon

L’asteroide 152319 2005 UH7 è stato appena battezzato in onore dello scrittore americano Thomas Pynchon, noto soprattutto per la sua scrittura labirintica e complessa. Autore della scoperta è un astrofilo italiano, Ernesto Guido

3,8 MILIARDI DI ANNI FA C’ERANO FIUMI E LAGHI

Effetto serra anche su Marte

Un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience ha dimostrato, tramite un modello climatico unidimensionale, che Marte aveva fiumi e laghi. Secondo i dati il pianeta era sufficientemente riscaldato da un effetto serra tale da permettere lo scorrere di acqua liquida in superficie. Il nuovo modello climatico dimostra che in quel periodo l’atmosfera del pianeta era composta da un mix di vapore acqueo, anidride carbonica e tanto idrogeno molecolare (il 5%).

GRAZIE ALL’OSSERVATORIO ICECUBE AL POLO SUD

Inizia l’era del neutrino cosmico

L’osservatorio IceCube in Antartide ha rivelato per la prima volta neutrini altamente energetici provenienti dall’esterno del Sistema Solare. Lo studio, frutto dei primi due di anni di attività di questo particolare telescopio inglobato nel ghiaccio, è stato pubblicato su Science. Il commento di Gianfranco Brunetti, INAF-IRA e Massimo Della Valle, INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte

IL 28 NOVEMBRE AL PERIELIO

Aspettando ISON

La cometa ISON il 28 novembre sarà alla sua massima vicinanza dal Sole e la sua chioma dovrebbe farsi più fluente, poi inizierà ad avvicinarsi al nostro pianeta giungendo a soli 60 milioni di chilometri proprio la notte di Natale, quando potremo vederla rifulgere costantemente nel cielo. L’arrivo della cometa e importante sia dal punto di vista scientifico che dello spettacolo e tante sono le iniziative organizzate per l’occasione dagli istituti e dagli osservatori dell’INAF

PRIMO TEST IN CIELO PER LE GUIDE LASER

Sei nuove stelle sopra LBT

Puntati verso il cielo per la prima volta i laser del sistema di ottiche adattive ARGOS al telescopio LBT in Arizona. I laser generano delle stelle artificiali che permettono, attraverso un complesso meccanismo frutto anche dell’ingegno italiano, di correggere le distorsioni prodotte dall’atmosfera.