La NASA cerca l’acqua su Venere
Gli esperti sono sicuri che in passato sul secondo pianeta del Sistema solare sia esistita una grande quantità di acqua, tanto da formare oceani, laghi e fiumi. Il Venus Spectral Rocket è stato lanciato ieri e per 8 minuti, a un’altitudine di 110 km, ha osservato la parte più altra dell’atmosfera venusiana in cerca di idrogeno e deuterio (alla base della formula chimica dell’acqua).
Chiamatelo Pynchon
Effetto serra anche su Marte
Un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience ha dimostrato, tramite un modello climatico unidimensionale, che Marte aveva fiumi e laghi. Secondo i dati il pianeta era sufficientemente riscaldato da un effetto serra tale da permettere lo scorrere di acqua liquida in superficie. Il nuovo modello climatico dimostra che in quel periodo l’atmosfera del pianeta era composta da un mix di vapore acqueo, anidride carbonica e tanto idrogeno molecolare (il 5%).
Inizia l’era del neutrino cosmico
L’osservatorio IceCube in Antartide ha rivelato per la prima volta neutrini altamente energetici provenienti dall’esterno del Sistema Solare. Lo studio, frutto dei primi due di anni di attività di questo particolare telescopio inglobato nel ghiaccio, è stato pubblicato su Science. Il commento di Gianfranco Brunetti, INAF-IRA e Massimo Della Valle, INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Aspettando ISON
La cometa ISON il 28 novembre sarà alla sua massima vicinanza dal Sole e la sua chioma dovrebbe farsi più fluente, poi inizierà ad avvicinarsi al nostro pianeta giungendo a soli 60 milioni di chilometri proprio la notte di Natale, quando potremo vederla rifulgere costantemente nel cielo. L’arrivo della cometa e importante sia dal punto di vista scientifico che dello spettacolo e tante sono le iniziative organizzate per l’occasione dagli istituti e dagli osservatori dell’INAF
Sei nuove stelle sopra LBT
Puntati verso il cielo per la prima volta i laser del sistema di ottiche adattive ARGOS al telescopio LBT in Arizona. I laser generano delle stelle artificiali che permettono, attraverso un complesso meccanismo frutto anche dell’ingegno italiano, di correggere le distorsioni prodotte dall’atmosfera.






