ALMA STUDIA UN SISTEMA PLANETARIO GIGANTE

Quel disco così lontano dalla stella HD142527

Un gruppo di ricercatori giapponesi ha scoperto un sito di formazione planetaria attorno a una giovane stella nella costellazione del Lupo. Le peculiarità di questo oggetto sono che il disco protoplanetario si trova a un’enorme distanza dal centro di HD142527 e che la polvere stellare si concentra quasi esclusivamente nella parte superiore dell’anello. Si tratterà di pianeti rocciosi o gassosi?

ORA SI ATTENDE IL PRIMO «SBADIGLIO»

Rosetta, la sveglia è suonata

L’allarme di bordo dovrebbe essersi azionato alle 11.00 ora italiana. La sonda ESA si trovava in stato d’ibernazione da 31 mesi. La conferma dell’avvenuto risveglio è attesa per il pomeriggio.

IL BUDGET 2014 DELL’AGENZIA

Fondi NASA, un occhio ai conti

I fondi che il Congresso degli Stati Uniti dedica allo spazio aumentano rispetto al 2013, ma nel 2015 si punta a cifre ancora maggiori. L’opinione di Casey Dreier della Planetary Society.

NUOVO LANDER LUNARE AFFIDATO AI PRIVATI

È la Luna la nuova frontiera commerciale

Ultimo di tanti accordi simili, la NASA si affiderà a partner privati per la costruzione del nuovo lander lunare del programma Lunar Cargo Transportation and Landing by Soft Touchdown.

DURANTE UN’IMMERSIONE SUBACQUEA

Incidente mortale per un ricercatore in Antartide

Luigi Michaud, ricercatore dell’Università di Messina ed esperto di batteriologia polare, è deceduto stanotte presso la Stazione italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova in Antartide, mentre era impegnato in un’immersione subacquea per la raccolta di campioni biologici per studi sui batteri antartici. Il cordoglio della redazione di Media INAF.

LO STRUMENTO SPHERE PRONTO PER IL PARANAL

Pianeta, prego sorrida!

E’ stato smontato proprio in questi giorni, per essere spedito in Cile al VLT, lo strumento SPHERE che ha ricevuto il 20 dicembre scorso l’ok preliminare da ESO. Otterrà immagini dirette di esopianeti grazie anche a una parte interamente sviluppata dall’INAF di Padova.
Da Grenoble l’intervista al Principal Investigator Jean-Luc Beuzit.

POCHE E DIFFICILI DA INDIVIDUARE

Con LBT a caccia di stelle sfuggite dalle galassie

Un team di ricercatori INAF ha indagato con la camera binoculare LBC del Large Binocular Telescope un ammasso di galassie distante 5 miliardi di anni luce, riuscendo ad individuare l’elusiva luce emessa dalle stelle che si trovano nello spazio tra una galassia e l’altra. I dati raccolti hanno permesso tra l’altro di ricostruire in modo indipendente rispetto ad altre indagini la distribuzione della materia oscura nell’agglomerato galattico.