FRA GLI AUTORI DELLO STUDIO ANCHE RICERCATORI DELL’INAF E DELL’ASI

Lhs 1903, un sistema planetario al contrario

Scoperta grazie ai dati del satellite Cheops dell’Esa un’anomalia nel sistema di una stella nana rossa che mette in discussione le attuali teorie sulla nascita dei pianeti. Nel sistema c’è infatti un pianeta roccioso in un’orbita esterna dove i modelli prevedono solo giganti gassosi, suggerendo una formazione planetaria sequenziale dall’interno all’esterno (inside-out)

IPERIONE, LE LUNE INTERNE E IL SISTEMA DI ANELLI GENERATI PER EFFETTO DOMINO

Titano, figlio di due lune

Secondo uno studio guidato dal Seti Institute, accettato per la pubblicazione su Planetary Science Journal, Titano, la più grande luna di Saturno, si sarebbe formata circa 500 milioni di anni fa dalla collisione tra due protolune. L’impatto avrebbe destabilizzato altri satelliti preesistenti, favorendo la nascita di Iperione, delle attuali lune interne e, in seguito, del sistema di anelli del pianeta

SONO IN CORSO OSSERVAZIONI DI FOLLOW UP

Una pulsar nel cuore della Via Lattea

Grazie alle osservazioni del Green Bank Telescope, i ricercatori del programma Breakthrough Listen potrebbero aver trovato una pulsar vicino al buco nero centrale della Via Lattea. Una scoperta molto attesa: se confermata, potrebbe fornire l’occasione di testare alcune previsioni della relatività generale. Con un commento di Marta Burgay, ricercatrice all’Inaf di Cagliari

L’IPOTESI È L’ESISTENZA DI UNA ZONA GOLDILOCKS CHIMICA

Abitabilità planetaria, oltre l’acqua c’è di più

Secondo un nuovo studio guidato dall’Eth di Zurigo, affinché su un pianeta si sviluppi una biosfera la presenza di acqua liquida in superficie non basta: serve anche la giusta quantità di ossigeno al momento della formazione planetaria, dalla quale dipende la biodisponibilità di fosforo e azoto. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

LA NEBULOSA UOVO È LA PROTAGONISTA DELLA FOTONOTIZIA DELL’ESA

Luci e ombre attorno a una stella in agonia

La spettacolare immagine del telescopio spaziale Hubble pubblicata ieri dall’Esa mostra il suggestivo gioco di luci e ombre nella Nebulosa Uovo, modellata da polveri stellari recentemente espulse. A circa mille anni luce nella costellazione del Cigno, la nebulosa ospita una stella centrale nascosta da una densa nube di polvere, i cui dettagli rivelano i processi che ne plasmano la complessa struttura

APOD REALIZZATA DAGLI ASTROFILI TURCHI ŞENOL ŞANLI E UĞUR İKIZLER

Tutte le macchie solari del 2025

L’immagine astronomica del giorno della Nasa è una composizione che mette insieme tutte le macchie solari osservate lo scorso anno dal Solar Dynamics Observatory. Paolo Romano (Inaf di Catania): «Il 2025 è stato un’annata particolarmente generosa per le macchie solari, nel pieno del massimo del ciclo 25, con un’attività che ha superato le previsioni iniziali per numero e complessità delle regioni attive»

I CAMPIONI DELL’ASTEROIDE RIVELANO UN’ORIGINE INATTESA DELLE MOLECOLE

Su Bennu, amminoacidi fuor d’acqua

Secondo un nuovo studio della Penn State University, gli amminoacidi di Bennu si sarebbero formati in condizioni diverse da quelle finora ipotizzate, indicando un’origine del corpo progenitore nelle regioni più esterne del Sistema solare primordiale. Tutti i dettagli sui Proceedings of the National Academy of Sciences