SVELATA LA VERA NATURA DELLA NANA BRUNA GAIA-6 B

Orbita estrema nel cuore del dragone

Un team internazionale a guida italiana, grazie ai dati del Telescopio nazionale Galileo e della missione Gaia, ha caratterizzato un raro oggetto substellare con un’orbita eccezionalmente eccentrica. Lo studio risolve un “enigma” astrometrico e apre nuovi interrogativi sulla formazione di questi corpi celesti

LETTO PER VOI

Ai confini dell’universo con Paolo Ferri

Il quinto libro di Paolo Ferri ha un sapore diverso dagli altri. È un viaggio nella storia dell’esplorazione umana del cosmo che attraversa tutte le fasi della conoscenza e tutte le fatiche del superamento dei limiti e dei confini che, nei secoli, si sono susseguiti e ci hanno spinti a vedere oltre. Fino ai confini dell’esplorazione spaziale, fino ai confini delle osservazioni, fino ai confini dell’universo stesso

SCOPERTA DAL NUOVO SPETTROGRAFO WEAVE DEL WILLIAM HERSCHEL TELESCOPE

Barra di ferro nella Nebulosa Anello

Una nube di atomi di ferro ionizzato mai vista prima è stata osservata all’interno della Nebulosa Anello. Le origini di questa struttura sono per ora ignote e richiedono ulteriori ricerche. È quanto emerge in uno studio guidato dalla University College London e dalla Cardiff University pubblicato la settimana scorsa su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

NELL’AMBITO DEI NASA HONOR AWARDS 2024

Tre ricercatori Inaf premiati dalla Nasa

Christina Plainaki, Federico Tosi e Roberto Sordini sono stati insigniti ieri di prestigiosi riconoscimenti dall’agenzia spaziale Usa. Ai primi due è andata la Nasa Exceptional Scientific Achievement Medal per contributi scientifici di rilievo alle missioni nel sistema gioviano, mentre il terzo è stato premiato con la Nasa Exceptional Public Achievement Medal per il lavoro svolto a supporto della missione Juno

UNO STUDIO DELLA JOHNS HOPKINS UNIVERSITY E DELL’IMPERIAL COLLEGE LONDON

Tracciare i detriti spaziali attraverso i dati sismici

È un nuovo metodo che sfrutta i sismometri per monitorare gli space debris dopo l’ingresso in atmosfera. Applicato al modulo orbitale della missione Shenzhou-15, ha permesso di ricostruire la traiettoria, stimare la velocità e l’altitudine alla quale è avvenuta la frammentazione dell’oggetto, migliorando la localizzazione delle aree di impatto e la gestione dei rischi ambientali connessi. Lo studio su Science

LO STUDIO PUBBLICATO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Il risveglio del gigante

Un buco nero supermassiccio al centro della galassia radio J1007+3540 si è riattivato dopo quasi 100 milioni di anni di quiete, dando origine a potenti getti radio estesi per quasi un milione di anni luce. Le osservazioni con Lofar e uGmrt mostrano come i nuovi getti interagiscano con il gas caldo dell’ammasso di galassie, deformando le strutture radio più antiche

LA LUCE FILTRA DALLE CAVITÀ APERTE DAI GETTI PROTOSTELLARI

Ritratti di quattro astri nascenti

Il telescopio spaziale Hubble ha immortalato quattro regioni di formazione stellare della Via Lattea, mostrandoci quel che accade in prossimità delle stelle in formazione – le protostelle. Le immagini fanno parte della Sofia Massive Star Formation Survey, un programma che indaga la formazione delle stelle massicce per testare le predizioni dei modelli