L’IMMAGINE RILASCIATA DALL’ESO

Come ti studio le stelle

Gli ammassi stellari come NGC 3293 contengono stelle che si sono formate più o meno nello stesso periodo, alla stessa distanza dalla Terra e dalla stessa nube di gas e polvere e perciò con la stessa composizione chimica, oggetti ideali per mettere alla prova le teorie sull’evoluzione stellare

HUBBLE SETACCIA L’ALONE DELLA REMOTA GALASSIA

Fino alla periferia di Centaurus A

I ricercatori si sono spinti con le loro osservazioni fino a 11 milioni di anni luce da noi per studiare l’alone della galassia ellittica NGC 5128, pieno di stelle cariche di elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio. Su Media INAF il commento di Laura Greggio, ricercatrice dell’Osservatorio Astronomico di Padova, che ha partecipato allo studio

VISTO DA KEPLER, TRANSITA OGNI 704 GIORNI

Rivoluzione da record per un esopianeta

Stabilito un nuovo primato spulciando nei dati della sonda NASA Kepler: l’intervallo di transito più lungo mai osservato. Grande come Urano, Kepler-421b impiega quasi due anni terrestri a compiere un’intera orbita attorno alla sua stella, situata a 1000 anni luce da noi

GALASSIE SATELLITI GIRANO FUORI STANDARD

Il liceale al ballo delle nane

Coppie di galassie nane satelliti danzano in cerchio attorno alla ospite in modo coerente, cosa non prevista dai modelli standard. L’articolo su Nature con prima firma del giovanissimo liceale Neil Ibata, già salito alle cronache l’anno scorso per la scoperta del balletto ordinato attorno Andromeda

LA SCOPERTA GRAZIE AI DATI DI FERMI

Pulsar trasformista

A fine giugno dello scorso anno, un sistema binario peculiare di cui uno dei due oggetti celesti è una stella di neutroni in rapidissima rotazione, ha mostrato un repentino cambiamento nelle sue proprietà come mai era stato osservato. Il segnale radio emesso dalla pulsar è scomparso, ma contemporaneamente il sistema ha aumentato la sua luminosità nei raggi gamma di ben cinque volte, come registrato dal telescopio spaziale Fermi della NASA

LO STUDIO A GUIDA INAF

E per pasto una mini-Terra

Nell’ammasso globulare NGC 6388, uno degli oltre 150 che popolano la Via Lattea, un pianeta della massa pari a circa un terzo della Terra è stato inesorabilmente attirato verso una stella nana bianca, che lo ha disintegrato e ‘fagocitato’, liberando nell’atto finale di questo pasto cosmico una notevole quantità di raggi X. Questo lo scenario ricostruito da uno studio guidato da Melania Del Santo (INAF-IASF di Palermo) in pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

I NUOVI META-MATERIALI

Come ti torco la luce quando voglio

Un materiale in grado di ruotare la polarizzazione è stato messo a punto dagli dagli scienziati della Australian National University. Promette notevoli progressi nel campo della fotonica: dispositivi più veloci, più compatti e meno affamati d’energia