L’OPERA DI PAUL RENNER A CAPODIMONTE

Supernova 1604 reloaded

In collaborazione con Gunter Leising , docente di fisica dello stato solido dell’Università di Graz, e Massimo Della Valle, direttore dell’Osservatorio, Paul Renner ha progettato la sua installazione: Supernova 1604 reloaded

LE ATTIVITÀ DIDATTICHE PER LE SCUOLE

InfoDay all’Osservatorio di Roma

In vista della riapertura delle strutture didattiche dell’OAR il gruppo DivA, che gestisce le attività di didattica e divulgazione dell’OAR, ha organizzato un evento rivolto a docenti, dirigenti scolastici e operatori nel campo del turismo scolastico

LO STUDIO SU SCIENCE

Un’atmosfera mai vista

Il pianeta orbita infatti vicinissimo alla sua stella, tanto che il suo anno è il più breve mai misurato: dura appena 19 ore. “WASP43-b è un pianeta delle dimensioni di Giove ma due volte più massiccio” spiega Isabella Pagano, dell’INAF – Osservatorio Astrofisico di Catania e esperta nella ricerca e studio degli esopianeti

UNO STUDIO SU SCIENCE

Come ti scaldo un giove

Secondo lo studio vi sono sistemi in cui l’eccentricità dell’orbita di un pianeta, in questo caso di pianeti gioviani, può costringere un altro pianeta a modificare la propria orbita portandolo a ruotare così vicino alla stella madre da trasformarlo da warm-jupiter a hot-jupiter

LA GRANDE ROCCIA RIBATTEZZATA CHEOPS

Primo piano del macigno

Grazie alle foto scattate da OSIRIS è stata misurata la grandezza di un enorme masso sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Gli scienziati hanno deciso di chiamarlo Cheops, perché si staglia tra le altre rocce che lo circondano in una zona liscia della cometa ricordando la più grande delle piramidi di Giza e hanno deciso anche che tutti gli elementi individuati sulla superficie dell’astro avranno nomi ispirati all’antico Egitto

MOSTRA SULLO SPAZIO A PADOVA

Sogni voi dite? No signori, realtà, realtà!

Il 14 ottobre si apre a Padova una mostra organizzata da ASI e INAF che ha come protagonista la sonda Rosetta. Per inaugurarla, un convegno dedicato a Bepi Colombo, matematico padovano a cui l’esplorazione spaziale deve molto