STELLE ANTICHISSIME

Un po’ di luce sull’epoca oscura

Tre stelle primordiali, di circa 13 miliardi di anni fa e dalle inattese proprietà nella loro composizione chimica, sono state scoperte da un gruppo di ricercatori guidato dall’italiano Piercarlo Bonifacio dell’Osservatorio astronomico di Parigi e a cui hanno partecipato alcuni astronomi dell’INAF

FORMAZIONE PLANETARIA PIU’ VELOCE

Dischi stellari a grana grossa

Grazie ai dati dell’osservatorio spaziale Herschel e del telescopio a microonde JCMT alle Hawaii, un gruppo di ricerca a guida canadese si è inoltrato nelle fredde nubi molecolari scoprendo dei grani di polvere piuttosto grandi. Se questi “sassolini” finiscono nel disco protoplanetario attorno una giovane stella, possono favorire e accelerare la formazione planetaria

PLASMA STELLARE SOTTO ESAME

Colpi di scena magnetosferici

Un gruppo di astronomi canadesi, grazie allo studio sistematico dell’intera popolazione di stelle massicce con magnetosfere osservabili, ha dimostrato che il modello più accreditato per l’emissione di plasma in queste stelle è tutto da riscrivere

INTERVISTA AL SENATORE FABRIZIO BOCCHINO

«I precari core business della ricerca»

Ultima giornata del congresso SAIt. A chiudere i lavori il vicepresidente della VII Commissione permanente in Senato (Istruzione pubblica, beni culturali). L’occasione per fare il punto sulla ricerca italiana e il punto di vista della politica parlamentare

SEGNALI NON GRAVITAZIONALI DI MATERIA OSCURA

Bagliori di WIMPs nel cielo di Fermi

Misurata da un team italiano – con ricercatori dell’Università di Torino, dell’INFN e dell’INAF – una correlazione significativa fra l’emissione gamma extragalattica, rilevata dal satellite Fermi, e la distribuzione della dark matter così come ricostruita dal catalogo 2MASS

AD ACCOMPAGNARLA C’E’ UNA TERZA STELLA

Lo strano caso della binaria X

Dietro la sorgente di raggi X denominata 4U 1630-472 non c’è solo un buco nero che strappa materia dalla sua stella compagna. A regolare la periodica emissione di radiazione di alta energia ci sarebbe un terzo corpo celeste, un’altra stella legata gravitazionalmente al sistema binario. La scoperta è stata ottenuta da uno studio guidato da Fiamma Capitanio dell’INAF

SI TROVA A CIRCA 12,5 MILIARDI DI ANNI LUCE

La galassia più luminosa dell’Universo

Si chiama WISE J224607.57-052635.0 ed è una galassia remota la cui luminosità record è pari a quella prodotta da 300 trilioni di Soli. E’ stata scoperta dal satellite della NASA WISE e appartiene ad una nuova classe di oggetti denominati galassie ultra luminose all’infrarosso. Secondo gli autori di questo studio, pubblicato su Astrophysical Journal, l’oggetto super brillante potrebbe contenere nel suo nucleo un buco nero gigante che si sta rifornendo di una quantità di materia superiore a quella che gli è consentita