SUPERNOVAE E BUCHI NERI

Una partnership cosmica

Supernovae e buchi neri potrebbero rappresentare una specie di ‘impresa di pulizie’ cosmica. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Astrophysical Journal Letters secondo cui la violenta attività dei buchi neri supermassicci potrebbe spianare la strada alle supernovae per ripulire le galassie dal gas, interrompendo così la nascita di nuove stelle

VLT OSSERVA IL FLUSSO CHAMPAGNE

RCW 34: è qui la festa?

Quando l’idrogeno caldo raggiunge il bordo della nube di gas si lancia fuori nel vuoto, come una bottiglia di spumante quando viene stappata. L’idrogeno ionizzato ha un importante ruolo in astronomia perché indica le regioni di formazione stellare

SU PNAS L’ENIGMA DELLE PUBBLICAZIONI DORMIENTI

Belle addormentate, una favola di scienza

Analizzando il tempo trascorso fra la data di pubblicazione e il picco delle citazioni di 22 milioni di articoli scientifici, uno studio mostra che le cosiddette “sleeping beauties” non sono affatto rare. E che s’incontrano soprattutto nel campo della chimica e della fisica. Abbiamo intervistato uno degli autori, Alessandro Flammini

LA PRIMA ASTRONAUTA STATUNITENSE

Google Doodle per Sally Ride

Il motore di ricerca celebra Sally Ride, la prima astronauta statunitense a raggiungere lo spazio nel 1983. Prima di lei due donne sovietiche, Tereškova e Savickaja. Oggi Samantha Cristoforetti è la prima italiana fra le stelle

IL CASO DI KEPLER-432

Una curiosa famiglia di esopianeti giganti

Due nuovi pianeti massicci sono stati scoperti attorno ad una gigante rossa. Si tratta di due gioviani-caldi di cui uno in particolare, Kepler-432b, presenta delle stranezze. Secondo i ricercatori, il pianeta potrebbe rappresentare un caso raro oppure potrebbe far parte di una comune classe di esopianeti che vengono di solito distrutti man mano che le loro stelle ospiti evolvono. I risultati su Astrophysical Journal

LA LUNA GHIACCIATA DI SATURNO

Crateri a perdita d’occhio su Rea

L’immagine è stata scattata usando la narrow-angle camera (NAC) lo scorso 10 febbraio 2015 durante l’ultimo flyby da una distanza di circa 56mila chilometri. La superficie di Rea è scolpita da crateri da impatto

LE OSSERVAZIONI DI HUBBLE

L’ingarbugliata galassia NGC 6240

Questo pasticcio galattico è il risultato della fusione di due galassie e dell’avvicinamento dei loro buchi neri supermassicci. Per questo l’oggetto adesso non ha ancora una forma ben definita: polvere, gas e stelle circondano il nucleo della fusione\