CON GLI OCCHI DELLA HYPER SUPRIME-CAM

Le nuove mappe di materia oscura

Una survey preliminare del cielo, realizzata con una nuova camera a largo campo installata presso il telescopio giapponese Subaru, ha permesso agli astronomi di rivelare ben 9 concentrazioni di materia oscura. I risultati, pubblicati su Astrophysical Journal, sono confortanti per comprendere il ruolo dell’energia oscura in relazione all’espansione dell’Universo. Il passo successivo sarà quello di ampliare la survey per coprire almeno un migliaio di gradi quadrati di cielo

I DATI RACCOLTI DA CHANDRA

Le brillanti stelle di NGC 1333

Lo studio è stato condotto analizzando sia i dati di Chandra su NGC 1333 che quelli riguardanti il cluster Serpente. Il tutto è stato poi messo a paragone con le osservazioni effettuate sulle giovani stelle della Nebulosa di Orione, il cluster stellare forse più studiato nella nostra galassia

ULTIME NOTIZIE DA NEW HORIZONS

Via libera: Plutone, sto arrivando!

Mancano ormai solo una decina di giorni all’incontro tra la sonda New Horizons e il sistema di Plutone. Nessuna nuova luna scoperta, ma nelle ultime immagini del pianeta nano suscitano curiosità delle grandi macchie scure molto regolari. Confermata la presenza di metano ghiacciato

DIVULGAZIONE E DIDATTICA

INAF sbarca su ALTRIMONDI

È on line il primo progetto web in lingua italiana per il pubblico e le scuole dedicato alla ricerca sui Pianeti Extrasolari. A vent’anni dalla scoperta del primo pianeta orbitante attorno a una stella diversa dal Sole il numero degli esopianeti scoperti e studiati è salito vertiginosamente così come il numero di ricercatori italiani impegnati in questo campo.

NOTTE D’OSSERVAZIONE AL VLT

La nascita di un pianeta in diretta

Grazie ad una lunga campagna osservativa realizzata con il Very Large Telescope in Cile, un gruppo di scienziati ha ottenuto la conferma che il pianeta in orbita attorno alla stella HD 100546 è un giovanissimo gigante gassoso. Il sistema si attesta dunque come un laboratorio senza precedenti per lo studio empirico di pianeti giganti nelle prime fasi della loro formazione. Lo studio pubblicato su Astrophysical Journal

LE STIME DELLE RENAISSANCE SIMULATIONS

Meno galassie nell’Universo primordiale

Quante galassie deboli siamo in grado di osservare? E’ una domanda a cui hanno cercato di rispondere un gruppo di ricercatori della Michigan State University (MSU) attraverso una serie di simulazioni numeriche condotte con i supercomputer. I loro risultati, pubblicati su Astrophysical Journal Letters, suggeriscono che l’Universo delle origini potrebbe essere un luogo poco affollato, implicando che il numero delle galassie più distanti, e più deboli, sia da 10 fino a 100 volte inferiore

IL POLLICE VERDE DEGLI ASTRONAUTI

LED agricoltori nello spazio

Al posto di pesanti, ingombranti e poco ecologiche lampadine tradizionali, gli esperti credono che diodi ad emissione luminosa rossi e blu potranno essere la soluzione per la coltivazione di piante (tipo insalata e pomodori) nello spazio, magari durante missioni di lunga durata come quella su Marte