IL SECONDO SCOPERTO NELLO STESSO METEORITE

Dallo spazio un nuovo quasicristallo naturale

L’abbiamo soprannominato l’Indiana Jones dei quasicristalli: Luca Bindi, professore di mineralogia all’Università di Firenze, ha trovato il secondo quasicristallo esistente in natura, in una forma ritenuta impossibile, nell’arca perduta dello stesso meteorite in cui era stato trovato il primo

IN UNA FOTO TUTTE LE FASI DEL FENOMENO

Equinozio con l’eclissi

Non accadeva da 100 anni e per vedere di nuovo il Sole oscurarsi il giorno dell’Equinozio di Primavera ne dovranno passare altri 100. Una coincidenza simile avverrà nel 2038, quando il Sole sarà oscurato in coincidenza con il solstizio d’Estate. Nell’immagine, composta dai ricercatori dell’Osservatorio di Capodimonte, una suggestiva ‘visione d’insieme’ delle fasi principali del suggestivo evento astronomico e un video con un timelapse dell’eclisse realizzato per voi da Media Inaf.

IL NUOVO STRUMENTO NEL VICINO INFRAROSSO

A caccia di E.T. con NIROSETI

La ricerca delle prove dell’esistenza di vita altrove nell’Universo si sta spostando dalla luce visibile al vicino infrarosso, con questo nuovo strumento. L’infrarosso riesce a farsi strada più facilmente tra le polveri e i gas interstellari. Il commento di Stelio Montebugnoli, già direttore dell’istituto di Medicina dell’INAF e responsabile italiano del progetto SETI

LO STUDIO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL

P/2012 F5: un asteroide esplosivo

Un team di astronomi della Jagiellonian University di Cracovia ha effettuato uno studio dettagliato di P/2012 F5, il più promettente di una nuova classe di asteroidi

UN ALTRO PRIMATO SCIENTIFICO

Rosetta trova l’azoto molecolare

I nuovi risultati, che vengono pubblicati in un articolo sull’ultimo numero della rivista Science, sono basati su 138 misure raccolte dallo strumento ROSINA (Rosetta Orbiter Spectrometer cor Ion and Neutral Analysis) a bordo di Rosetta tra il 17 e il 23 ottobre scorso, quando il veicolo spaziale orbitava a circa 10 km dal centro della cometa

STUDIO DALL’OSSERVATORIO VOLANTE ‘SOFIA’

Le supernove subito in gran spolvero

In uno studio pubblicato su Science, analizzando un resto di supernova si è trovato che la polvere prodotta nell’esplosione può sopravvivere all’onda d’urto successiva. Questo suggerisce che nelle prime galassie la polvere può essere stata prodotta principalmente dalle supernove. Il commento di Andrea Pastorello, INAF Padova

LA SONDA CADRA’ LENTAMENTE

Il colpo di reni di Messenger

A poche settimane dal suo inevitabile “crash” con la superfice di Mercurio, il team ha deciso di effettuare cinque manovre di adeguamento orbitale e usare il tempo guadagnato per un’analisi del pianeta a bassissima quota