Nascosta… in bella vista
Una nuova pulsar e i gamma ray che emette è stata scoperta “nascosta” in bella vista tra i dati del Fermi Gamma-ray Space Telescope. Ad ottenere questo risultato un team internazionale guidato da ricercatori dell’Istituto Max Planck per la Fisica della Gravitazione (Albert Einstein Institute, AEI) di Hannover, in Germania. Ma non sarebbe stato possibile raggiungere tale obiettivo senza il progetto di volontariato Einstein@home. I migliorati metodi di analisi dei dati e la potenza di calcolo del progetto Einstein@Home sono stati, infatti, la chiave del loro successo
Una galassia in divenire
Ricercatori del Caltech hanno studiato un sistema di due quasar situato a 10 miliardi di anni luce, rivelando un gigantesco disco di gas che rappresenta una galassia in formazione, alimentata da gas freddo proveniente da un filamento della rete cosmica. I risultati, pubblicati su Nature, forniscono una forte evidenza osservativa a favore del cosiddetto “cold-flow model” che spiega la formazione delle galassie
La Via Lattea dell’Universo primordiale
Circa 500 milioni di anni dopo il Big Bang l’Universo era un luogo ordinato e meno caotico, popolato dalle grandi galassie a disco come la nostra galassia. E’ quanto emerge da una simulazione numerica realizzata da alcuni astrofisci della Carnegie Mellon University, tra cui l’italiana Tiziana Di Matteo, e dell’Università della California a Berkeley. Questi risultati, pubblicati su Astrophysical Journal, dovranno essere verificati dalle osservazioni che saranno eseguite dai telescopi di nuova generazione
Saturno: anelli matematici
La presenza di Litio un fattore ambientale
Nella ricerca appena pubblicata Paolo Molaro (INAF) e i suoi colleghi spiegano come le stelle possano aver modificato questo valore proponendo una nuova spiegazione che attesta la validità della nucleosintesi del Big Bang e chiama in causa l’interazione fra le stelle e l’ambiente in cui queste si sono formate
IRIDE: l’impronta digitale della scienza
L’Italia si dota di una certificazione univoca per gli autori dei lavori scientifici: nato dalla collaborazione tra ANVUR, CRUI e CINECA, il progetto I.R.ID.E. (Italian Reserch IDentifier for Evaluation) consentirà ai ricercatori italiani di dotarsi facilmente di un codice di identificazione internazionale utile anche per la prossima Valutazione della Qualità della Ricerca






