IL PROGETTO DELLA NASA

L’autostoppista delle comete

Si tratta di un’idea innovativa per viaggiare nello spazio usando un arpione e una catena per agganciarsi ad asteroidi e comete in modo da utilizzare meno propellente possibile (bene molto prezioso nei viaggi spaziali)

RIDURRE LA SPAZZATURA SPAZIALE

Satelliti fuori uso? Eliminiamoli così

Sviluppato da alcuni ricercatori dell’Università di La Rioja in Spagna un nuovo metodo per eliminare satelliti artificiali su orbite altamente ellittiche giunti alla fine della loro vita operativa, riducendo i costi e i rischi delle procedure di deorbitazione

IPOTESI SULL’INTERNO DEI PIANETI ROCCIOSI

Esopianeti: è tutta un’altra chimica

E se la chimica su cui si basa l’interno di pianeti rocciosi, nell’orbita di stelle lontane, fosse completamente diversa da quella cui siamo abituati a Terra? Secondo uno studio della Carnegie Institution potrebbe verificarsi abbondanza di composti di magnesio

IMMAGINE DELLA NEBULOSA GAMBERO

Le stelle si dedicano al riciclo

Si tratta della nebulosa Gum 56. Per milioni di anni le stelle sono state create a partire dal gas di questa nebulosa, materiale che viene più tardi restituito all’incubatrice stellare quando le stelle invecchiando lo rilasciano con calma nello spazio oppure più drammaticamente lo espellono con esplosioni di supernova

UN SINGOLARE COMPORTAMENTO

Macchie solari in fuga

L’osservazione di un folto gruppo di macchie solari effettuata negli ultimi giorni di agosto ha mostrato un comportamento particolare: inizialmente raggruppate le macchie sono andate distanziandosi con il passare dei giorni

NASA IMMAGINA LO SCENARIO PEGGIORE

Orion: a prova di avaria

Primo test “truccato” per la capsula Orion Deep Space. La NASA, e Lockheed Martin prime contractor, vogliono evitare ogni genere di inconveniente per arrivare pronti al primo test di volo con Space Launch System (2018) e inscenano un’avaria al sistema di paracadute

SEMAFORO VERDE PER LA CAMERA DI LSST

Occhio digitale da record: 3.2 miliardi di pixel

Approvato il progetto per la realizzazione della macchina fotografica con rivelatore a più alta definizione mai costruito: oltre tre miliardi di pixel. Dovrebbe entrare in funzione dal 2022 sul Large Synoptic Survey Telescope, in Cile, e permetterà agli astronomi di redigere in dieci anni un catalogo d’oggetti celesti senza precedenti