PRIME FASI DI VITA DI UN SISTEMA PLANETARIO

HD 106906b: il pianeta esiliato

Un team internazionale di ricercatori ha analizzato i dati raccolti dal Gemini Planet Imager e dal telescopio spaziale Hubble, scoprendo che il giovane esopianeta chiamato HD 106906b potrebbe essere stato allontanato dalla sua orbita originaria da una perturbazione gravitazionale. I risultati sono apparsi sulla rivista The Astrophysical Journal

DA 21 PAESI NEL MONDO. NE SARANNO SELEZIONATI 9

Centodue astronomi in corsa per l’Italia

Oltre cento candidature per venire a fare ricerca nelle strutture dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Questo il bilancio della prima chiamata internazionale del progetto AstroFIt2, la cui eccellenza è stata riconosciuta con un confinanziamento della Commissione Europea nell’ambito di H2020

IL CIELO DI DICEMBRE

L’Albero di Natale dell’Unicorno

La curiosa forma di un ammasso stellare aperto visibile nei cieli serali di questo mese ci ricorda uno dei classici simboli delle feste natalizie, ormai alle porte. Ma a dicembre, meteo permettendo, ci attende anche lo sciame meteorico delle Geminidi. I consigli per osservarlo, insieme alle costellazioni, ai pianeti e ai principali fenomeni celesti previsti in questa fine d’anno

QUALE LA RELAZIONE TRA QUESTI DUE FENOMENI?

Espulsione di massa con brillamento

Grazie ai dati e alle immagini fornite dalla strumentazione di bordo delle molte sonde che studiano il Sole è possibile ipotizzare una relazione tra le espulsioni di massa coronale e i getti solari. Lo studio, pubblicato su The Astrophysical Journal è stato realizzato da un’equipe di ricercatori cinesi

PRODOTTI DALLA SUBLIMAZIONE

Pozzi profondi su 67P

Composti chimici con un basso punto di ebollizione, che vengono “esplosi” via dalla cometa quando questa si avvicina al Sole, creando i pozzi. Le simulazioni hanno infatti dimostrato come questi elementi volatili siano intrappolati sotto la superficie o dentro strutture di ghiaccio amorfo, per essere poi violentemente “eiettati” quando la cometa si riscalda

NUOVE SIMULAZIONI AL COMPUTER

Il vortice su Giove all’incontrario va

Un nuovo studio si occupa dei fenomeno atmosferici del quinto pianeta del Sistema solare. La rotazione è particolare: per esempio in senso orario a nord e in senso antiorario nell’emisfero sud. Il modello sviluppato recentemente (e di cui si parla su uno studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience) spiega anche perché le tempeste di Giove ruotano in direzione opposta rispetto a quelle osservate sulla Terra e in direzione opposta rispetto alla rotazione del pianeta stesso

LE SIMULAZIONI SVELANO L’ANELLO MANCANTE

Turbolenze, ipernovae e lampi gamma

Quando una stella ruotante collassa, essa inizia a ruotare ancora più velocemente e si trascina il suo campo magnetico formando una dinamo stellare. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature in cui viene descritta una simulazione delle fasi finali di una stella massiccia dove la generazione di potenti campi magnetici può portare all’esplosione della stella e all’emissione di lampi gamma