ONDE GRAVITAZIONALI SEMPRE PIÙ VICINE

P 1302-102: il quasar pirotecnico

Uno studio apparso oggi su Nature dimostra che la coppia di buchi neri scoperta all’inizio di quest’anno, responsabile dell’emissione del quasar chiamato PG 1302-102, colliderà molto prima di quanto previsto. La scoperta aumenta la possibilità di rilevare in tempi brevi l’emissione di onde gravitazionali

ANNO INTERNAZIONALE DELLA LUCE

Tanta astrofisica al 101° Congresso SIF

Fra pochi giorni la Società Italiana di Fisica inaugurerà il 101° congresso nazionale. A Roma arriveranno oltre 600 fisici italiani. Cinque giorni interamente dedicati alla fisica per coprire tutti i settori e le applicazioni

PICCOLE OSCILLAZIONI SOTTO LA CROSTA

Cassini svela l’oceano di Encelado

Grazie a oltre sette anni di indagini condotte dalla sonda Cassini, un team di ricercatori della Cornell University è riuscito a rilevare le piccole oscillazioni di Encelado dovute alla presenza di uno strato d’acqua sotto alla crosta ghiacciata. La nuova stima mostra una profondità di questo strato liquido molto maggiore di quanto si pensasse in precedenza

ATTORNO A DUE NANE ROSSE

Pianeti in formazione, ma con calma

La scoperta di dischi di gas e polveri attorno a due giovani e piccole stelle potrebbe essere l’indizio di processi di formazione planetaria che avanzano con un ritmo sorprendentemente lento. Ma questa potrebbe non essere l’unica spiegazione di quanto emerso dall’indagine guidata da ricercatori di due università australiane. Il commento di Leonardo Testi (astronomo dell’ESO e associato INAF)

L’ULTIMA È STATA SCOPERTA DOMENICA SCORSA

Comete, SOHO è a quota tremila

Progettato per studiare il Sole, il telescopio spaziale ESA/NASA “Solar and Heliospheric Observatory” s’è rivelato il più abile cacciatore di comete di sempre. A individuarle nel suo database, il team d’appassionati citizen scientists del progetto Sungrazer

L’IMMAGINE DELL’ESO

Uno scultore come vicino di galassia

Di recente gli astronomi hanno combinato tutti i dati disponibili di questa galassia per creare la storia di formazione stellare più accurata mai ricostruita per una galassia nana sferodiale

ANCHE COLPA DELLA TERRA

La Luna si sta restringendo

La forza gravitazionale della Terra ha influenzato e influenza ancora l’orientamento di migliaia di strutture che caratterizzano l’irregolare superficie lunare. Secondo i nuovi risultati il nostro satellite naturale sta cambiando forma, anche a causa del raffreddamento del nucleo interno