NEW HORIZONS, 100 GIORNI DOPO

Plutone: facciamo il punto

Un corpo celeste eccezionalmente vario e non solo dal punto di vista morfologico. E la storia del sistema di Plutone, con le sue cinque lune, potrebbe servire da esempio per immaginare cosa è successo a tutti i piccoli pianeti che compongono la fascia di Kuiper

DAI DATI DEL SATELLITE SUZAKU

La composizione chimica dello spazio

Osservazioni di ammassi di galassie in banda X hanno permesso di ottenere misure accurate dell’abbondanda degli elementi chimici pesanti che vengono diffusi nello spazio dalle esplosioni stellari. I risultati di questo studio, pubblicato su ApJ Letters, suggeriscono che l’Universo ha in media una composizione chimica simile a quella del nostro ambiente locale

LE GALASSIE NANE E LA REIONIZZAZIONE

Hubble si spinge alle frontiere del Big Bang

Alcune di queste galassie si sono infatti formate soli 600 milioni di anni dopo il Big Bang e sono più deboli rispetto a qualsiasi altra galassia finora scoperta grazie ad Hubble. Il team ha inoltre stabilito, per la prima volta con una certa sicurezza, che queste piccole galassie sono state vitali per creare l’Universo che vediamo oggi

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE AL CNR

A Paola Santini il premio di giovane ricercatrice

Il Premio, istituito dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, è stato assegnato quest’anno a Paola Santini e a Gian Paolo Fadini. Paola Santini è un’astrofisica dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Roma, Gian Paolo Fadini è un ricercatore presso il dipartimento di Medicina del Policlinico Universitario di Padova

SIMULAZIONE RECORD DI UN CUBO D’UNIVERSO

Magneticum, la matrice del cosmo

Segue le sorti di 180 miliardi d’elementi entro un volume di spazio da 12.5 miliardi d’anni luce di lato. È Magneticum Pathfinder, la simulazione idrodinamica a più alta risoluzione dell’universo visibile. Daniela Paoletti (INAF): «Dall’universo primordiale a quello locale, come in un film»

ATTESA PER I DATI RACCOLTI DA AMS

Antimateria in eccesso?

Una nuova stima del fondo astrofisico di antimateria mostra che le collisioni dei raggi cosmici ad alta energia producono circa 5 volte più antimateria di quanto previsto dai modelli standard. C’è dunque molta attesa per i nuovi dati che raccoglierà l’esperimento AMS a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

IL CASO ASASSN-14LI

Quando una stella si avvicina a un buco nero

Osservazioni in banda X a diverse lunghezze d’onda hanno permesso agli astronomi di monitorare l’evento di distruzione mareale più vicino in una galassia che si trova a circa 290 milioni di anni luce. I risultati di questo studio, pubblicati su Nature, forniscono nuovi indizi sulla formazione dei dischi di accrescimento attorno ai buchi neri e su come essi influenzano l’ambiente circostante