PROGETTATO DALL’INAF DI PADOVA E CATANIA

CHEOPS lucidato a specchio

Lo specchio primario del telescopio dell’Agenzia Spaziale Europea CHEOPS per l’analisi dei pianeti extrasolari, costruito in ZERODUR®, è alla fase di rifinitura. Isabella Pagano (INAF, responsabile scientifico in Italia del progetto): «È il primo satellite completamente dedicato alla caratterizzazione dei pianeti di piccole dimensioni»

LO STUDIO SU PHYSICAL REVIEW LETTER

Buchi neri a cinque dimensioni

Un team di ricercatori ha simulato l’evoluzione di un buco nero di forma anulare, dimostrando che potrebbe comportare il fallimento della relatività generale. Eventualità che parrebbe verificarsi se il nostro Universo avesse, questa l’ipotesi dei ricercatori, almeno cinque dimensioni

SORPRENDENTI, MA A PADOVA LI AVEVAMO PREDETTI

Anatomia dei buchi neri “taglia XL” di LIGO

Epocale l’annuncio della prima rilevazione diretta di onde gravitazionali, ma eccezionale anche il fenomeno che le ha generate: l’esistenza di buchi neri stellari così massicci non era affatto scontata. Un gruppo di ricercatori dell’INAF di Padova aveva però già previsto e studiato questi oggetti con un modello teorico. Modello illustrato oggi su Media INAF da una di loro, Michela Mapelli

L’OSSERVAZIONE DEL SATELLITE FERMI

Onda gravitazionale con raggi gamma?

Con un articolo proposto per la pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal, la NASA segnala che ad appena 0.4 secondi dalla storica rilevazione delle onde gravitazionali fatta dai due interferometri di LIGO il satellite spaziale Fermi ha individuato una sorgente di raggi gamma che potrebbe essere correlata all’evento di coalescenza di due buchi neri

CAVALCANDO L’ONDA

Luce verde per LIGO-India

Il primo ministro indiano Shri Narendra Modi ha dato il suo consenso a procedere con i progetti di costruzione del Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory India: un importante passo in avanti nell’individuazione di nuove sorgenti di onde gravitazionali e che testimonia l’attenzione globale che ha avuto lo straordinario risultato della collaborazione LIGO-Virgo

LA COMPAGNA DI PLUTONE NON STA PIÙ NELLA PELLE

Possibile antico oceano su Caronte

Caronte, la luna più grande di Plutone, non ha potuto fare a meno di screpolarsi sotto la pressione interna di un oceano d’acqua liquida che, ricongelandosi, si espandeva. Questo può spiegare, secondo il team di New Horizons, la formazione dell’esteso sistema di canyon lungo la cintura equatoriale della luna

PIOGGIA DI VETRO E FERRO

La bizzarra atmosfera di un super-Giove

Utilizzando Hubble, per la prima volta dei ricercatori sono riusciti a calcolare la velocità di rotazione di un esopianeta del tipo gioviano caldo con la tecnica delle osservazioni dirette. Un risultato ottenuto registrando i cambiamenti di luminosità nella sua atmosfera, dovuti alle nubi presenti in essa