CERCARE GLI ALIENI CHE CERCANO NOI

E.T. parla, ma nessuno lo ascolta

Un nuovo approccio alla ricerca di vita extraterrestre intelligente. Come gli astronomi vanno a caccia di esopianeti facendo affidamento sul sistema dei transiti, allo stesso modo una civiltà aliena potrebbe aver individuato la Terra grazie al movimento di rivoluzione attorno al Sole, la nostra stella. L’ipotesi in uno studio della McMaster University in uscita su Astrobiology

PROMETTE DI DARE FILO DA TORCERE AL GRAFENE

Silicio, boro e azoto: ecco il nuovo materiale 2D

È un reticolo d’esagoni irregolari spesso quanto un atomo, stabile, economico e con potenzialità applicative straordinarie. Per ora è solo stato simulato al computer – la descrizione è sulle pagine di Physical Review B – ma presto sarà sintetizzato in laboratorio, promettono i ricercatori

L’IMMAGINE DI SUBARU

Che mangiata per questa giovane stella!

I ricercatori hanno utilizzato l’HiCIAO (High Contrast Instrument for the Subaru Next-Generation Adaptive Optics), la fotocamera montata sul telescopio Subaru di 8 metri alle Hawaii. I risultati sono stati pubblicati Science Advances

DAI DATI DI ILLUSTRIS. I RISULTATI SU MNRAS

Vuoti cosmici? Non proprio

Circa il 20 percento della materia ordinaria potrebbe essere presente nei cosiddetti vuoti cosmici. È quanto sostiene un team di ricercatori partendo dai risultati di una simulazione numerica, dopo aver ricostruito l’evoluzione della distribuzione della materia fino ai nostri giorni, tenendo conto degli effetti gravitazionali della materia oscura

UN GIORNO IN PIÙ PER LA RIVOLUZIONE

Perché il 2016 è anno bisestile

È probabile che, se richiesti a bruciapelo, non si sappia dire esattamente perché ogni tanto sul calendario compaia il 29 febbraio. Un’usanza, quella di aggiungere un giorno ogni quattro anni, che si tramanda da oltre duemila anni, per compensare il fatto che un anno (medio) non corrisponde esattamente a 365 giorni (medi)

CACCIA GROSSA AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE

Che fine ha fatto Planet Nine?

Uno studio basato sui dati della sonda Cassini calcola, analizzando le perturbazioni indotte dall’ipotetico pianeta, gli angoli rispetto al perielio nei quali è più o meno probabile che si trovi. Escludendo ampie porzioni dell’orbita e individuando il punto più favorevole attorno ai 117 gradi

DAL MEGA BUCO NERO DELLA GALASSIA VIRGO A

1500 sfumature di un getto

Osservazioni in banda radio congiunte del Green Bank Telescope e del VLBA hanno permesso di ottenere riprese senza precedenti della regione corrispondente alla base del getto prodotto da un buco nero supermassiccio in una galassia ellittica a circa 50 milioni di anni luce da noi. Nel team di scienziati che hanno condotto lo studio anche alcuni radioastronomi dell’INAF